UNA FABBRICA DI MOSTRI

UNA FABBRICA DI MOSTRI

Papà, papà, mamma, mi vogliono picchiare!!!

E’ l’invocazione del bimbo educato al rispetto dei propri simili, a non rispondere alle provocazioni dei “maleducati”, a opporre il ragionamento all’atto di mano.
Tutto bene, è così che deve essere educato un figlio!

C’è solo un problema: il figlio si sta rivolgendo davvero ai propri genitori?
A questo penso assistendo alle invocazioni, del tutto legittime, al rispetto delle leggi in materia d’antifascismo, delle condizioni di lavoro, ecc.
Lo stesso problema si pone quando i manifestanti alzano le mani a dimostrazione delle proprie intenzioni pacifiche di fronte alle testuggini schierate dell’ordine pubblico.
Purtroppo, dalla parte di quelli che a norma di legge dovrebbero essere coloro che proteggono, che indicano la via della legalità e dovrebbero farla rispettare, è dimostrato che non glie ne potrebbe fregare di meno.

“A questo penso assistendo alle invocazioni, del tutto legittime, al rispetto delle leggi in materia d’antifascismo, delle condizioni di lavoro, ecc. Lo stesso problema si pone quando i manifestanti alzano le mani a dimostrazione delle proprie intenzioni pacifiche di fronte alle testuggini schierate dell’ordine pubblico. Purtroppo, dalla parte di quelli che a norma di legge dovrebbero essere coloro che proteggono, che indicano la via della legalità e dovrebbero farla rispettare, è dimostrato che non glie ne potrebbe fregare di meno.”

Questa Repubblica è una matrigna della peggiore specie, quella che ufficialmente ostenta bontà e buone intenzioni, salvo rivelarsi cerbero senza cuore ad ogni singolo atto compiuto e non compiuto.
I Riva si sono ingrassati sulla pelle degli operai e delle vittime del loro sistema di produzione, incuranti dei “danni collaterali” arrecati anche ai semplici cittadini. La noncuranza ridanciana istituzionale li ha accompagnati fedelmente finché è stato possibile.
La FIAT ha sfruttato l’intero paese per oltre un secolo, salvo poi, ricchezze regalate dallo Stato accantonate, ha ritenuto bene di delocalizzare: stipendi e tasse più bassi, minore attenzione alle spese per la sicurezza, arretramento delle condizioni di vita e di lavoro anche per chi ancora opera nei residui industriali nazionali.

Lo squallore gongolante di Renzi ai complimenti di Marchionne è quanto di più significativo della reale natura istituzionale del paese e della sua deriva culturale.
Le squadracce nere parlamentari ed extraparlamentari imperversano, spesso coperte da coloro che dovrebbero reprimerli.

Nessuno sa perché mai il razzismo nel calcio dovrebbe essere più importante di quello strisciante, che scandisce ovunque la vita di chi fortunosamente ce l’ha fatta.
Non c’è molto altro da dire se non assistere ai giochetti elettoralistici finalizzati a far credere che quanto detto prima (e non detto) non ha importanza.

“Lo squallore gongolante di Renzi ai complimenti di Marchionne è quanto di più significativo della reale natura istituzionale del paese e della sua deriva culturale. Le squadracce nere parlamentari ed extraparlamentari imperversano, spesso coperte da coloro che dovrebbero reprimerli. Nessuno sa perché mai il razzismo nel calcio dovrebbe essere più importante di quello strisciante, che scandisce ovunque la vita di chi fortunosamente ce l’ha fatta. Non c’è molto altro da dire se non assistere ai giochetti elettoralistici finalizzati a far credere che quanto detto prima (e non detto) non ha importanza.”

Voglio affermarlo chiaramente: questa non è la Repubblica che mio padre ha contribuito a conquistare, non è mai stata una democrazia nell’ambito della quale ogni idea, ad eccezione di quella fascista, abbia pari opportunità di essere espressa e propagata, anzi, al contrario.
Siamo in presenza di una finzione che ha l’unico scopo di mantenere in piedi un sistema sociale che è un delitto verso l’umanità e la responsabilità del suo permanere è anche di chi, definendosi di sinistra, in cambio di un possibile posticino al sole, continua ad alimentare il circolo perverso delle illusioni.
Per questo mi indigno di fronte all’ingenuità delle mani alzate dei manifestanti, alla continua ricerca d’alternativa nel pozzo dell’inganno culturale, all’antifascismo esclusivamente nominale contiguo a queste istituzioni.
Elettoralmente parlando, questa Repubblica, asservita all’Europa imperialista, ha sempre prodotto e produrrà null’altro che mostri.

G Angelo Billia

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