Un’Accademia per la Digital Transformation

Alta Formazione Artistica per la Digital Transformation

In neanche dieci anni, il sistema dell’arte fondato sugli “addetti ai lavori” e l’editoria specializzata,  sistema che più volte mi aveva allontanato e diffidato (fino a ridursi ad uno stanco e blando rumors web), è stato raso al suolo (anche se simula ancora una sua rappresentazione di “genere”).
La contemporaneità dell’App economy porta direttamente l’artista ad autodeterminare l’economia del suo lavoro, nell’ambito di un nuovo mercato dell’arte fluido che una decina d’anni fa nessuno degli “addetti ai lavori”, per posizionamento di rendita, osava immaginare.
Agli artisti Cagliaritani però non viene fornita la possibilità di scaricarsi una App, quella che consente d’iscriversi in un’Accademia d’Alta Formazione Artistica Cagliaritana.

“La contemporaneità dell’App economy porta direttamente l’artista ad autodeterminare l’economia del suo lavoro, nell’ambito di un nuovo mercato dell’arte fluido che una decina d’anni fa nessuno degli “addetti ai lavori”, per posizionamento di rendita, osava immaginare. Agli artisti Cagliaritani però non viene fornita la possibilità di scaricarsi una App, quella che consente d’iscriversi in un’Accademia d’Alta Formazione Artistica Cagliaritana.”

 Accademia d’Alta Formazione Artistica, che possa innestare (anche via social) un circolo virtuoso dell’economia dell’arte residente, generando economia attraverso i media digitali su di un segmento strategico.
L’arte e la cultura residente isolana, esportate fuori dall’isola possono disegnare terre di conquista che Cagliari non ha mai esplorato e di cui non conosce i confini.

Fin quando non ci sarà un’Accademia non si sarà mai pronti ad autodeterminare le proprie produzione artistiche e culturali,  il sistema dell’arte in questi dieci anni è mutato, si è alleggerito degli intermediari, loschi figuri che a Cagliari sono difficili da debellare come critici, curatori, galleristi e collezionisti, che, altrove si è compreso, non hanno mai aggiunto valore reale ai linguaggi dell’arte, ma solo trattenuto commissioni sul ricavato gonfiando prezzi e mercati.

“Fin quando non ci sarà un’Accademia non si sarà mai pronti ad autodeterminare le proprie produzione artistiche e culturali,  il sistema dell’arte in questi dieci anni è mutato, si è alleggerito degli intermediari, loschi figuri che a Cagliari sono difficili da debellare come critici, curatori, galleristi e collezionisti, che, altrove si è compreso, non hanno mai aggiunto valore reale ai linguaggi dell’arte, ma solo trattenuto commissioni sul ricavato gonfiando prezzi e mercati.”

Il valore reale dell’arte oggi è nei linguaggi dell’arte residente, nel loro valore culturale e simbolico, per questo serva l’Alta Formazione Artistica, in questo secolo più che mai.
La sfida della Digital Transformation è questa, accompagnare la tradizione con scambio di valori tra pari, ma dove è la parità se a Cagliari manca un’Accademia d’Alta Formazione?

 

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