Vaccini obbligatori, «arrivano milioni di immigrati infetti»

Lorenzin: vaccini obbligatori perché «arrivano milioni di immigrati infetti»

Prima era per l’epidemia di morbillo, solo che questa misteriosa epidemia, a parte nei titoli di giornali e telegiornali, non c’è mai stata.

Poi era necessario per stare nel 95% di copertura vaccinale che altrimenti scoppiava il finimondo, peccato che ci siano paesi in Europa con copertura vaccinale al 76% e meno malati dei paesi col 96%.

 

Adesso l’emergenza sarebbero gli immigrati infetti, manco ci corressero dietro sbavando e urlando come in “28 giorni dopo”.

Questa davvero non sa più cosa inventarsi.

Al prossimo giro cosa tira fuori, le cavallette?

L’inondazione?

Lorenzin, fai una mossa saggia, dillo chiaro e semplice, così com’è: vaccini obbligatori perché «la GlaxoSmithKline paga bene, cazzovolete?»


 

Le persone sono pronte a lottare coi denti pur di restare aggrappate ad una visione ideologica condivisa della realtà, perché in essa hanno coltivato non solo le proprie paure, ma anche i propri sogni, desideri, speranze.

Nel pacchetto di lettura percettiva che mi indica il timore dell’epidemia, c’è anche il toccasana del vaccino, il totem del medico che mi curerà da ogni male.

L’idea che il giudice trionferà condannando la corruzione e le case farmaceutiche mille volte condannate per ogni nefandezza si redimeranno una volta per tutte.

Anche se tutto mi conferma che il medico mi stia mentendo, che il farmaco mi stia uccidendo peggio della malattia, che il giudice sia impotente, rinunciare a *crederci* rimane un atto impossibile per molti, perché dovrebbero rinunciare anche all’idea che il medico abbia la cura miracolosa, accettare che la scienza possa fallire, tanto in buona quanto in cattiva fede.

Uscire da una visione ideologica, persino da una che ci stia uccidendo, persino quando si è consapevoli che ci stia uccidendo, richiede un livello di coraggio enorme, e pochissimi ci riescono.

È il motivo per cui tante donne maltrattate rimangono accanto al compagno che le maltratta, tanti votanti continuano a votare partiti che tradiscono giornalmente i principi fondanti del loro passato, tanti poveri partecipano quotidianamente al macello economico finanziario ai propri danni nella vaga speranza che “lui torni ad essere gentile”, “il partito si rinnovi”, “arrivi il mio successo”.

Quanto hai sempre avuto ragione, Slavoj Žižek.

Stefano Re

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