VACCINO AL CAMBIAMENTO DELLA STRUTTURA POLITICO-ECONOMICA

VACCINO: ANTIDOTO TANTO AL COVID QUANTO A QUALSIASI CAMBIAMENTO DELLA STRUTTURA POLITICO-ECONOMICA
L’arrivo a fine anno del vaccino è un ottimo modo per evitare di pensare a come ristrutturare il modello neoliberista: la promessa è che fra qualche mese tutto tornerà alla situazione precedente, come se il sistema politico-economico prepandemico fosse qualcosa che ci allettava prima, figurarsi adesso che ne abbiamo conosciuto le disfunzioni e i punti ciechi.
Questo dimostra come il There is no alternative tenti di assimilare persino disastri che aprono squarci di possibilità altre, normalizzandoli in semplici imprevisti di una marcia inarrestabile verso la sicurezza e il benessere.
Che questa promessa di ritorno allo status quo pre-pandemico trovi sostenitori tanto fra i pro-lockdown quanto fra i più irriducibili negazionisti, dimostra come persino le più feroci divisioni politiche si riconciliano gioiose appena il potere accende l’hit NO WAY OUT.
E, en passant, dimostra come la Scienza sia un potentissimo dispositivo capace di sedare qualsiasi tentativo di cambiamento, mettendo la sua toppa non appena l’apparato politico-economico che la finanzia rischia anche solo di essere modificato (nemmeno di crollare).
Senza il vaccino in tempi brevissimi difatti il sistema non avrebbe retto sotto il peso della crisi economica e dell’aver scaricato quest’ultima sulle categorie già falciate dalla crisi del 2008.
Questo ovviamente non significa che il vaccino sia inutile o ci sia un complotto dietro la sua creazione, significa solamente che lì dove la Scienza scorge un problema che rischia di mettere in crisi il sistema che la sorregge e la finanzia, mette in campo tutta la sua potenza di fuoco per risolverlo quanto prima in modo da chiudere la falla e lasciare immutato lo status quo, salvando nel frattempo anche delle vite umane.
Federico Leo Renzi
Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather