Valutare l’arte (1)

Che significa valutare un’opera d’arte, un dipinto, un libro, una canzone, o perfino un blog?  Il problema per alcuni  si riduce a una questione di  prezzo, mentre  altri,  nel rifiuto della prima accezione, si dicono convinti  che , sottoporre un’opera d’arte a un giudizio di qualità sia un atto  sacrilego  ed inutile, destinato al fallimento. Il principio di non-valutabilità , o non-classicabilità, diventa quindi, nell’ attuale periodo storico, la posizione più rappresentativa di un certo intellettualismo da copertina e di un  sensibilità popolare inconsapevole che ad esso si affida per le proprie scelte di gusto  nel più totale spregio per quella  strana inclinazione dell’animo che  sarebbe bene saper ‘metter da parte’ non appena la si è imparata..

I nuovi farisei allora,  preferiscono seguire a traino l’indirizzo accademico, così come nella Gerusalemme di duemila anni fa quando era peccato contravvenire i precetti  dei sapienti o degli eruditi del Tempio, gli unici a possedere  la certificazione di qualità del Padreterno rispetto alla mercificazione  delle indulgenze e degli olocausti.

fabio painnet blade

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