Vergogna affossare lo Ius soli

La legge sul cosiddetto “ius soli” in discussione al Senato era (dico “era” perché affossata in mnodo definitivo in questra legislatura e probabilmente per sempre, viste le previsioni elettorali) un provvedimento moderatissimo. Concedeva la cittadinanza ai figli di migranti nati in Italia, ma a diverse condizioni, tra cui il godimento del permesso di soggiorno dei genitori per almeno 5 anni, la frequenza scolastica e così via.

Nulla a che vedere, per esempio, con la legge americana che concede la cittadinanza a chiunque sia nato sul territorio Usa.
Con questo provvedimento si dava una speranza di stabilità a centinaia di migliaia di minori, italiani di fatto, che invece ora, al raggiungimento della maggiore età, torneranno nel limbo della clandestinità e dell’incertezza sociale ed esistenziale.
Averlo affossato è vergognoso: per i partiti razzisti che l’hanno sempre avversato (Lega, FI e FdI, per primi), per chi l’ha sostenuto controvoglia e senza crederci (Pd), e per chi vigliaccamente era contro nel complesso, anche se singoli sentatorii erano favorevoli.

In particolare, il M5S ha dato prova di un conformismo alla volontà del Capo (il comico fascistoide Grillo) che dice tutto sulla qualità umana e politica dei suoi rappresentanti in parlamento.

Non c’è molto da aggiungere al giudizio di Emma Bonino , che ha accusato il senato italiano di codardia. 

Alessandro Dal Lago

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather