Via il welfare contro la pandemia!

Come avevamo già scritto due mesi fa a commento della legge di bilancio, ecco che i migliori durante una pandemia tolgono gli strumenti di welfare minimi per arginarla.
L’ovvio risultato di tale scelta sarà che i lavoratori risultati positivi non segnaleranno più i colleghi entrati in contatto con loro, per evitare ovvie ritorsioni (con la crisi economica che corre, perdere 5 giorni di paga può fare la differenza fra pagare l’affitto o meno), esattamente come fanno già i liberi professionisti esclusi da qualsiasi forma di welfare pandemico fin dall’inizio.
Come abbiamo più volte ripetuto, l’impostazione neoliberale del governo è cristallina e coerente:
i costi economici della pandemia vengono scientemente scaricati sui poveri e la working class, che poi attraverso i media vengono sistematicamente accusati di essere la causa del perdurare della pandemia.
Di fronte a questo feroce classismo, a questo immondo colpevolizzare gli innocenti di un problema sistemico, dovrebbe esserci un rifiuto coerente e compatto da parte dell’intero popolo italiano, e invece nada:
una parte cospicua dei cittadini del Bel Paese chiama questo schifo il governo dei migliori, e questo sistemico vessare i più deboli Scienza.
Federico Leo Renzi