Vivere sino a 100 anni e smettere di arrettare a 40

Un ciclista è un disastro per l’economia.

Non compra auto, non fa finanziamenti con le banche per comprarla, non compra carburante, non paga meccanici e carrozzieri, non paga parcheggi, non diventa obeso e impotente, non regala soldi alla sanità privata e non ne toglie a quella pubblica, ha un afflusso di sangue ai corpi cavernosi a dir poco imbarazzante, scopa sino a 80 anni e non spende soldi in Viagra e medicinali per arrettare.

 

“Non compra auto, non fa finanziamenti con le banche per comprarla, non compra carburante, non paga meccanici e carrozzieri, non paga parcheggi, non diventa obeso e impotente, non regala soldi alla sanità privata e non ne toglie a quella pubblica, ha un afflusso di sangue ai corpi cavernosi a dir poco imbarazzante, scopa sino a 80 anni e non spende soldi in Viagra e medicinali per arrettare.”

Tutti argomenti validi per convincere Massimo Zedda a non turbare gli equilibri economici mondiali con un sistema di piste ciclabili degne di questo nome.


Salvaguardare la mission del neoliberismo: vivere sino a 100 anni, grassi, stressati, tristi, imbottiti di medicinali per la pressione, per il cuore, per la memoria, per la schiena, per la cervicale, per le ginocchia senza cartilagine, per la depressione, le psicosi, gli attacchi di panico… Spendere soldi, spendere tanti soldi come se non ci fosse un domani.

Antonio Musa Bottero

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