Zoom ballottaggio a Capoterra

Zoom ballottaggio a Capoterra

 

Un assessorato per voti anti Piga!

 
I cittadini Capoterresi non ricordano una campagna elettorale, con una sapiente e strumentale macchina del fango, costruita trasversalmente, per delegittimare un programma Comune scritto le esigenze e le istanze dei cittadini, delle associazioni e dei movimenti.
Perché?
Forse perché è la prima volta che questo avviene a Capoterra!
L’amministrazione uscente ha deciso di collocarsi in un’area progettuale comune e civica (sganciata da interessi di segreterie di partito) aperta a tutti i cittadini e senza accordi sottobanco, con una lista giovane che spalancherebbe l’aula consiliare a chi non è mai entrato in quella sala con progetti e visioni che proietterebbero il presente nel futuro.
La stampa locale, forte di quel giornalismo free lance prezzolato, vende scoop fake, come fare passare l’astensionismo elettorale come un fenomeno riguardante esclusivamente le lottizzazioni: ci si è astenuti dal voto dalle lottizzazioni e residenze come nel centro cittadino.
Trova spazio mediatico regionale, la notizia che gli abitanti delle lottizzazioni si sentano cittadini inferiori rispetto a quelli del centro?

Siamo seri?

Ho domicilio nelle lottizzazioni e amici fraterni nel cuore di Capoterra, mi è sempre parso che i cittadini del litorale e delle residenze, eventualmente si sentono e si fanno percepire, come di classe sociale superiore, rispetto al Capoterrese.
Ovvio che tutto questo nel 2021, non abbia niente di politico:
il litorale Capoterrese ruota intorno a Capoterra in un discorso che deve essere di reciprocità e valorizzazione, immaginate i residenti del Poetto prendere da scissionisti le distanze da Cagliari?
Come può il progetto politico, di un Partito Sardo d’Azione, ridursi a essere così a trazione leghista, fondando su basi così regressive?
Arrivando a proporre in programma un comitato tecnico comunale, d’amministratori di condominio, che senza nessun mandato politico, dettino la linea al Consiglio Comunale.
Sembra la politica dello scissionismo leghista o del “prima noi di loro”, mirante a ritagliarsi aree d’autonomia operative, tra politiche pubbliche e interessi privati, devo citarvi uno storico amministratore di condominio da sempre in consiglio comunale e puntualmente eletto d’area Garau?
A cosa servirebbe dare un ruolo politico a degli amministratori di condominio, al di fuori del mandato elettorale, se non a veicolare interessi?
Eppure la stampa locale parla di questo!
Intanto Piga incassa il sostegno ufficiale di Attilio Congiu, candidato Sindaco al primo turno dei socialisti, base e palestra politica fondante di gran parte dell’amministrazione uscente e dello stesso Piga.
Gianluigi Marras candidato Sindaco di Fratelli d’Italia, Riformatori e Forza Italia, lascia liberi i suoi, prendendo chiaramente le distanze da un programma (quello di Garau, che non è il suo) che paventa la coesione sociale ma programmaticamente definisce la sua frammentazione e polverizzazione nel nome di conflitti programmatici permanenti.
Parlando di conflitti, un candidato consigliere comunale eletto, dei Riformatori (di matrice pentastellata), ha già fatto il salto verso Garau, qualcuno sostiene nel nome di un assessorato, lo stesso dicasi per un candidato consigliere comunale in quota FDI, vi sembra democratico e partecipato questo?
Non si può escludere, che non ci siano traiettorie d’avvicinamento con il PD nel nome di un assessorato, e per dare un’idea di trasversalità d’intenti programmatici e d’ascolto dei cittadini, in realtà si stanno concordano poltrone ed equilibri, in buona sostanza è chiaro che chi fa capo a Garau, stia soltando raccattando consenso, nel nome di programmi ed elettorati distanti anni luce.
Per la cronaca, in un’ottica di reale condivisione d’equilbri politici, Gianluigi Marras (che sa che vuole dire patto con gli elettori, che considera cittadini) chiedeva un apparentamento tecnico programmatico, con pari numeri di consiglieri comunali, l’accordo è saltato, perché da quelle parti il programma pare essere un cartello per arrivare alle poltrone.