Zoom ballottaggio Capoterra: Garau è cambiamento?

Da domani sarà rinnovamento?

Ha vinto Beniamino Garau: colui che si è proposto come il cambiamento, il cambiamento dal Partito Sardo d’Azione a trazione leghista in Regione, quello che ha spaccato il centro destra e che a Cagliari è all’opposizione con il centro sinistra, quello sostenuto dai media regionali mainstream e dai giornalisti free lance prezzolati.
Da domani a Capoterra tutti canteranno la fine del randagismo (posto che ci sia mai stato), la fine del distinguo tra le lottizzazioni e il centro storico di Capoterra, la fine degli artisti residenti al servizio del bene Comune (perché a Capoterra è di stanza qualche artista?), sarà la fine della disoccupazione, dell’analfabetismo e della dispersione scolastica.
Ha vinto il cambiamento, e ora tutti lo vivremo insieme, contro Beniamino Piga, un candidato Sindaco contro tutti: lui era il nuovo, uno scomodo monito  simbolico verso una sinistra partitocratica isolana sempre meno identitaria e dipendente dall’altrove,  strategica e distante dalle esigenze dei cittadini.
Beniamino Piga, per la sola colpa, d’essersi messo a disposizione di liste civiche politicamente trasversali, che implementavano l’amministrazione uscente (come quelle di partito unite contro Piga), è incappato in una incessante macchina del fango, preparata scientemente via social network da anni, a cui sperava d’opporsi e resistere nel nome della buona politica programmatica e della dialettica dei contenuti.
Garau ha vinto per una manciata di voti (mi dicono 150) con l’astensionismo che è cresciuto quasi del 10% rispetto al primo turno.
Nella pratica hanno perso tutti, anche chi pensa d’avere vinto: che vittoria è quella che vede il 55% degli astenuti?
Eppure tutti si fregeranno dell’avere vinto, tutti lo faranno passare come un successo:
  • De Muru del PD proverà a ricompattare lo spaurito gruppo dei consiglieri comunali in quota Piga, nel nome di un centro sinistra che sappia tornare a essere centralizzato dalla segreteria, quando poi la forza politica del PD Capoterrese, scisso dalla sinistra dei movimenti è pari a un consigliere comunale.
  • Garau si ritroverà l’appoggio esterno di Fratelli d’Italia e Forza Italia, e dovrà mettere in pratica il suo tanto paventato cambio di marcia.
  • L’amministrazione uscente intascherà comunque il successo della lista col Sindaco Francesco Dessi: è stata la più votata in assoluto al primo turno.
Ma uno sconfitto c’è, e sarebbe stato il vero cambiamento:
Il candidato Sindaco Beniamino Piga.
 
  • Sognava una politica programmatica che coinvolgesse tutta la cittadinanza e si è ritrovato quotidianamente infamato, infangato, dileggiato e diffamato.
  • D’assessore al bilancio, ha lasciato una giunta con un bilancio sano e si ritroverà quotidianamente sotto attacco da parte di chi, ha prevalso con la macchina del fango e della propaganda e si ritroverà impossibilitato a realizzare quanto promesso, nel nome di questo continuerà a scagliarsi contro di lui e il suo bilancio sano.
  • Sognava di riportare, nonostante la giovane età, le buone maniere e lo stile in politica.
Sognava una politica programmatica che coinvolgesse tutta la cittadinanza e si è ritrovato quotidianamente infamato, infangato, dileggiato e diffamato.

Capoterra da ora è un comune trazione sardo-leghista, era questo quello che voleva De Muru?

 
Si è perso per soli 177 voti, con più del 55% degli astenuti: 
Capoterra oggi è il simbolo della fine della democrazia partecipata, nel nome di faide e scontri di potere, e nel nome di questo ha anche la sua vittima, il suo agnello sacrificato annunciato, quello che sarebbe stato veramente il cambiamento e l’innovazione, Beniamino Piga, ma non è ancora tempo, non ora, non qui.
Ha vinto la macchina del fango, quella che allontana dalla politica programmatica, nel nome del “loro sono peggio di noi”, senza merito e contenuti, quella dell’astensionismo e dello scontro muscolare che invita il cittadino a non prendere posizione (perché potrebbe farsi più male del dovuto).