Zoom ballottaggio Capoterra: la macchina del Fango sardo leghista

Zoom ballottaggio Capoterra
 
La macchina del Fango sardo leghista
 
Pare chiaro, che i partiti nazionali a sostegno del candidato Sindaco Beniamino Garau, non essendo riusciti realmente a trovare la quadra di un programma e d’accordo comune, al di la di qualche spostamento sotto banco di qualche consigliere comunale eletto nel nome di un assessorato, in questo momento abbiano, pochi concreti argomenti e contenuti, se non quello della gratuita macchina del fango, contro il progetto e la visione politica di Beniamino Piga, che passa per movimenti, associazioni e liste civiche, oltre che per la competenza dell’amministrazione comunale uscente, che può esibire un programma completamente a disposizione del cittadino residente trasversalmente calibrato sull’interesse comune.
Come funziona la rodata macchina del fango?
Si prende un punto di forza del programma politico del candidato sindaco favorito e se ne appropria, facciamo un esempio:
 
“un programma nell’interesse comune, concepito orizzontalmente e calibrato trasversalmente nell’interesse del cittadino che non consideriamo un elettore” diventa, con un programma che è a tratti scissionista e sicuramente divisivo nella rappresentazione sociale e culturale della cittadinanza:
 
Riformatori Sardi e Fratelli d’Italia hanno deciso di appoggiare Beniamino Garau come Sindaco di capoterra.
Dopo varie interlocuzioni si é deciso di correre tutti insieme verso l’obiettivo comune di rinnovare e cambiare il volto di Capoterra.
“Come abbiamo detto in diverse occasioni” afferma il candidato Sindaco Beniamino Garau “abbiamo integrato il nostro programma con i punti programmatici proposti dai partiti rappresentando così trasversalmente tutti i cittadini Capoterresi.”
 

Dove è la fake?

 
Nel rendere partecipato un programma che non lo è:
– nascondendo che un accordo sui punti programmatici non c’è mai stato,  Gianluigi Marras il candidato Sindaco (Fratelli d’Italia, Forza Italia e Riformatori) chiedeva un accordo programmatico reale, bilanciato nella rappresentanza in consiglio comunale al cinquanta per cento, rivelando alla stampa locale di non essersi piegato all’offerta di un assessorato per tamponare un progetto politico che non è comune con il Capoterrese Partito Sardo d’Azione in salsa leghista, nel nome di un assessorato che gli è stato offerto sottobanco (in altre parole non ha venduto i suoi elettori e il suo patto con i cittadini che gli hanno dato fiducia).
Nessuna trasversalità d’intenti nel progetto politico di Garau, nessun accordo con Fratelli d’Italia, Riformatori e Forza Italia.
– Sterile anche il lavoro sottobanco di chi ha promosso il Pd cittadino e sta in questo momento sostenendo Garau, programma che prevede una consulta politica d’amministratori di condominio d’area delle lottizzazioni, che hanno un mandato tecnico amministrativo e non politico che implica la collaborazione e la cooperazione col Comune, insomma tutto un tantino in conflitto d’interessi.
 
Gianluigi Marras ha dichiarato via “Unione Sarda”, che Garau ha intascato qualche accordo individuale, legato alla promessa eventuale di qualche assessorato, che lui ha rifiutato.
Non è gravissimo fare passare questi liberi accordi individuali (che sono la norma e di cui gli eletti sono direttamente responsabili verso i propri elettori) come un accordo comune, democratico e partecipato?
 
Dinanzi a tali incongruenze, tra una programmatica (quella si) macchina del fango, e quello che è realmente sotto l’occhio e la comprensione di tutti, cosa s’inventa il Partito Sardo d’Azione in salsa leghista?
Prende il candidato Sindaco Socialista Attilio Congiu, poco più di 220 voti totali nelle sue due liste, che autonomamente ha detto che sosterrà Beniamino Piga sindaco, il che equivale come notizia, a poco più che un libero cittadino scriva sui social le sue intenzioni di voto, e romanza un’accordo Piga-Congiu, dove Congiu sarebbe assessore all’urbanistica.

Capite il corto circuito?

Garau alle prese con i suoi che dai vertici l’hanno individuato come Sindaco in quota Partito sardo d’azione a trazione leghista, è profondamente in imbarazzo perché il più votato della Lega ha preso una manciata di voti ordinari, non sa come comporre un consiglio comunale e le sue alleanze, che giustamente Marras avrebbe voluto al cinquanta per cento, promette assessorati pur di rappresentare comunicativamente un consenso largamente condiviso che non c’è neanche nella rappresentanza.

Come si sfugge da tutto questo?

Raccontando che si sia promesso un assessorato a Congiu, quando il candidato Sindaco Piga ha sempre dichiarato che il suo progetto è nato con i cittadini e per renderlo operativo, è fondamentale in questo è stato non stringere alleanze e muoversi sotto banco.
Trasparente che la squadra di governo di Beniamino Piga, sarà composta da chi ha condiviso la gestazione del progetto nato concertato con cittadinanza, associazioni e movimenti attivi.
Entrerebbe in Consiglio comunale anche per la prima volta un tale giovanissimo Congiu, ma si chiama Giuseppe, emerso da una lista di giovani residenti Capoterresi che hanno contribuito a scrivere, determinare e concertare il programma.
Ragion per cui: di cosa stiamo parlando precisamente, se non di macchina del fango e della propaganda priva di senso, determinata soltanto dalla brama d’assaltare il Comune?