ZOOM CAPOTERRA: Arte e politica sono una grande famiglia!

ZOOM CAPOTERRA: Arte e politica sono una grande famiglia!

Un’ex consigliera comunale, nelle scorse comunali aveva sostenuto con ardore il rinnovamento targato Regione e Parito Sardo d’Azione, ma oggi posta via social, un invito con tanto di logo del Comune, con una serie d’artisti che tra reading e canti, presenteranno alla comunità, la commissione pari opportunità, facendo nascere un caso politico, tutti gli artisti sarebbero riconducibili alla famiglia del Sindaco e alla maggioranza.
 
Scrive:
 
“Ma il comune di Capoterra è stato circondato dalle famiglie dei Consiglieri e degli Assessori?
Insomma tutto in famiglia come a Catanzaro, Palermo, Napoli…mancano solo i fuochi d’artificio… alé….”.
 
 
Un consigliere comunale di maggioranza, che ha promesso di riportare i cippi romani a Capoterra, puntualizza che l’esibizione non è al carico del contribuente.
Siamo sicuri che omaggiare pubblicamente la famiglia del Sindaco non sia una cosa a carico del contribuente in termine d’offerta culturale cittadina?
 
l’ex consigliera comunale replica:
 
“Ero candidata, sono abituata a non nascondere ciò che penso, e mi pare inopportuno festeggiare con figli e parenti del Sindaco, Assessori e consiglieri, per presentare udite udite niente poco di meno che la commissione pari opportunità, con musica, canti, e letture di giovani e giovinetti, mi sembra proprio fuori luogo. Come se fosse la commissione più importante per i cittadini.
Questo è ciò che penso e non temo gli strali di chicchessia!”.
 
Tra le critiche, c’è chi gestisce il gruppo chiuso social che è la base politica di questa maggioranza, scrive:
 
“Noi VI ABBIAMO VOTATI proprio perché in “assetto squadra affiatata”, questo era decisamente palese …”.
 
 Chi votava, sapeva che stava sostenendo una “squadra affiatata”.
 
Pubblica e piccata la replica del fratello del Sindaco, Geometra del Comune di Capoterra, dove si occupa d’edilizia privata, urbanistica e abusi edlizi:
 
“Io suggerirei alla signora (che di signora ha ben poco) di cancellare il post sempre che non sia già troppo tardi.
Ha perso un’altra volta l’occasione per fare una bella figura, ma evidentemente la parola correttezza non le appartiene, scrivere sui social non è scrivere, è scrivere nella carta igienica cara Franca.
Stia attenta a quello che scrive.
Grazie”
 
 
Mi confronto sul tema con Silvano Corda, socialista e consigliere di minoranza:
 
“Hanno fatto una locandina big family, di questo dobbiamo prenderne atto.
Si tratta di una critica politica, in quella locandina ci sono il figlio del fratello del Sindaco, il figlio del Sindaco, il figlio del vice Sindaco, il nipote del Sindaco…
Il Sindaco dovrebbe ricordarsi che s’era impegnato a mezzo stampa a consegnare le chiavi ai cittadini, nella pratica ha tolto Casa Melis all’arte e alla cultura collocando uffici che hanno tolto spazio ai cittadini, il Comune è blindato, lo sanno i cittadini che vorrebbero parlare con il Sindaco, hanno appuntamenti da qui a due mesi, forse la questione di leggere l’intera comunità come la propria famiglia, sta un tantino sfuggendo di mano al primo cittadino…”.