ZOOM CAPOTERRA: BAR MUNICIPIO!

ZOOM CAPOTERRA: BAR MUNICIPIO!

 
Anche oggi, l’unico corrispondente politico da Capoterra, sul principale quotidiano isolano ci racconta il rinnovamento e come stia mutando la comunicazione dell’attuale amministrazione comunale rispetto la passata.
La nuova amministrazione, pare ci tenga a rappresentarsi anche in una modalità informale, per arrivare ad ascoltare le istanze di tutti i cittadini, e l’Assessore responsabile per le deleghe all’Urbanistica, Edilizia privata, Ambiente, Servizi tecnologici, Benessere animale, Attività produttive, Patrimonio storico e Verde pubblico, visto anche l’alto numero di deleghe cui deve fare fronte è pronto a ricevere il pubblico dinanzi un buon caffè,
basta chiamare il suo numero in Municipio e chiede un incontro al bar, ma se dovesse risultare occupato basta anche inviargli in messaggio sul cellulare.
Come per ogni iniziativa di quest’amministrazione (abolizione ticket parcheggi, riapertura area pedonale, hub vaccinale al Meccano…), anche questa pare essere molto apprezzata dai cittadini.
L’Assessore racconta: “Come faceva mio padre Antonio, sindaco di Capoterra negli anni Ottanta, mi piace incontrare le persone per discutere faccia a faccia”.
Il rinnovamento passa anche per questa pratiche informali di comunicazione con il cittadino, in fondo un’amministrazione deve sapersi relazionare a una comunità tutta (anche quella critica qualora ci fosse), come si fosse una grande famiglia, non a caso il padre dell’assessore ex Sindaco lavorava incontrando direttamente al bar, come d’altronde ha sempre fatto anche l’amministrazione uscente con l’ex Sindaco, ora demone d’opposizione, Francesco Dessi.
Focus principale dei problemi di quest’amministrazione, su sollecito della cittadinanza, sono il randagismo, i marciapiedi dissestati e le infiltrazioni negli edifici scolastici.
Il primo cittadino, come sempre nelle sue dichiarazioni, racconta quanto sia nodale aprire le porte del Municipio, come le giornate siano costituite da un serrato colloquio con l’altro, puntualizza che non serve arroccarsi dentro il palazzo comunale, necessario è ascoltare chi abita nel centro storico come chi nelle periferie.
Proprio in quest’ottica nasce questa rubrica zoom Capoterra e infatti
mi chiedo: ma in zona rossa e in piena pandemia, quanto è facile incontrare i cittadini al bar?
Se è possibile incontrare con questa facilità tutti i cittadini e le loro problematiche, era proprio necessario fare di Casa Melis un Municipio espanso sottrandola alla destinazione di polo artistico e culturale cittadino?
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