Zoom Capoterra: barricate contro Abbanoa

Pronti a far barricate contro Abbanoa

 

Un mese dopo contrordine : Acqua e fogne cedute subito ad Abbanoa.

Svaniscono le false aspettative, le illusioni e rimane solo l’abuso della credulità popolare.

Per ogni marcia indietro c’è sempre una giustificazione:

colpa di quelli che c’erano prima…, nostro malgrado dobbiamo cedere il sistema idrico ad Abbanoa perché c’è un buco di bilancio.

Ennesima bugia, rilanciata dai fedelissimi fiancheggiatori:

nessun buco di bilancio o irregolarità.

Il ragionamento da fare è esattamente l’opposto.

I bilanci approvati sino a ottobre 2021 rispettavano tutti gli equilibri, i criteri e le norme di finanza pubblica.

Ogni bilancio è stato approvato dal funzionario responsabile, certificato dal collegio dei revisori (tre commercialisti di cui uno di minoranza), trasmesso alla Corte dei Conti e al Ministero delle Finanze per ulteriori controlli.

A novembre 2021 il decreto di nomina dei due consulenti amici riportava in premessa:

CONSIDERATO che il Comune di Capoterra non è in situazione di dissesto finanziario si ordina la spesa di 70.000 euro.

Come si spiega che dopo soli 5 mesi ci sia uno squilibrio di 2,5 milioni nella stesura del bilancio di Previsione 2022?

La spiegazione è semplice:

sono aumentate a dismisura le spese correnti, anche per decisioni talvolta scellerate.

Nuovi consulenti, nuove utenze elettriche e spese di apertura di sedi istituzionali, aumento dei ricoveri di animali al Dog Hotel, spese di trasloco al nuovo hub vaccinale di S.Angelo, incarichi fiduciari, aumento dei costi per il funzionamento dell’organo politico-istituzionale, forte aumento delle bollette dell’energia elettrica, hanno determinato il disavanzo annunciato – suo malgrado – in aula dal Sindaco.

A questo si deve aggiungere quanto da sempre sostenuto:

la gestione del sistema idrico è un buco nero nel bilancio comunale.

Costi altissimi dell’energia elettrica e difficoltà di coprire gli stessi con le bollette.

Una rete idrica da rifare il cui costo è stato stimato in 20 milioni di euro.

Costi cui si dovranno far carico tutti i cittadini, anche quelli che per anni hanno gestito in proprio il loro servizio di approvvigionamento idrico :

i Condomini.

Sulle pagine dell’Unione si riporta la notizia che la mancata riscossione dei canoni idrici raggiunge il 60 %.

Per far fronte al mancato introito dei residui attivi di gestione degli anni precedenti, le norme di finanza pubblica impongono di costituire ogni anno un fondo di svalutazione crediti che oramai ha raggiunto cifre a sei zeri, di fatto ingessando il bilancio Comunale.

Anche questo l’abbiamo detto in tempi non sospetti: dobbiamo incassare.

Chi ieri all’opposizione sosteneva la rivolta fiscale contro le bollette, propone oggi – come soluzione del problema – la riscossione delle stesse a babbo morto.

Inevitabile il passaggio del servizio idrico a Abbanoa e inevitabili difficoltà a chiudere il bilancio.

Giacomo Mallus, ex consigliere comunale