Zoom Capoterra: classico o nuragico?

Fioccano mi piace e commenti su un photoshop postato sul suo profilo social, dall’Assessore dello sport e dello spettacolo, il commento dell’Assessore è ludico e comprensivo (“chi mi conosce sa che non m’offendo, ma invito a non esagerare nei toni”), ma il post e il photoshop meritano dal punto di vista dell’immagine un approfondimento del contenuto di questa immagine:

Visto:

  • i toni in campagna elettorale dell’attuale maggioranza nei confronti dell’idea d’arredo urbano dell’amministrazione passata, che col progetto Accademia Nuragica, aveva pensato bene di fare rivivere la cultura nuragica con uno stile e un linguaggio contemporaneo.
  • il tatuaggio di liberazione comunale dello stesso assessore, che con una storia sui social, comparava la data del Lunedì del ballottaggio (25-10-21), come data di liberazione di Capoterra dal ventennio del Sindaco uscente Francesco Dessi.
  • La forte caratterizzazione individuale di un ruolo istituzionale in chiave di sportivo che raggiunge gli obiettivi.

Mi sento di potere dire, che quest’immagine ha un valore altamente simbolico, parrebbe essere critica e anche ironica, ma il fatto che sia stata condivisa dallo stesso assessore (non senza vanità), dimostra che è portatrice di un messaggio ambivalente, in fondo mi pare funzionale a stemperare astio e rancori, in fondo l’alterego con il quale si esibisce durante le sue performance spettacolo l’assessore è proprio uno Shardana guerriero  super eroe contemporaneo.

In fondo quest’amministrazione e anche gli assessorati, nascono nel nome del rinnovamento rispetto al passato, e il rinnovamento dell’offerta culturale e artistica, passa naturalmente anche per la celebrazione di divinità locali.
Se l’amministrazione precedente pare essersi caratterizzata per la celebrazione della cultura nuragica, con l’allora opposizione che raccontava che Capoterra non fosse mai stata nuragica, nonostante l’attuale assessore canti con i suoi spettacoli, la forza, in chiave contemporanea degli Scardina, pare si stia virando verso i classici greci e romani, seppur con tratti caratterizzanti fortemente legati al territorio.
Non è mistero, che visto quanto sono state criticare le sculture d’Accademia Nuragica, io sia senza riserve per la loro rimozione e/o distruzione, troppo divisive rispetto all’attuale assessore,  simbolo comune dell’eccellenza sportiva e ginnica del territorio, che con perseveranza centra sempre gli obiettivi che si prefigge.
Nessuna offesa in quest’immagine, al punto che potrebbe essere stata pensata da qualche esperto di comunicazione, proprio per alimentare una comunicazione virale trasversale in cerca di consenso, funzionale anche allo stesso assessore (che infatti l’ha condivisa).
Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather