Zoom Capoterra: comunicazione etica!

Mi piace conservare la memoria e ricostruire le cose, ricordo in campagna elettorale, l’attuale Sindaco dichiarare, sul maggiore quotidiano regionale, che Francesco Dessì (il sindaco uscente) non fosse un mecenate, perché le sculture che commissionava erano a carico del pubblico, omettendo che si trattava di spese di bilancio d’arredo urbano.

L’assunzione di questi due esperti di comunicazione, non è però da intendersi a scopo privato, ma è nell’interesse di tutto il consiglio comunale, con il plauso dell’unico consigliere d’opposizione di minoranza del Pd, quello che per tutta la campagna elettorale ha detto d’essere la vera sinistra, insomma dalla parte del popolo, ma con una comunicazione che sappia e possa direzionarlo.

Ma è necessario questo potenziamento di comunicazione?

A cosa servono dal momento che il Sindaco e la sua squadra hanno nella pratica militarizzato i social comunicando tutto il possibile?

Paiono un presa d’atto che questa amministrazione, al di la del 23% dei votanti hater attratti da fake e squalifiche contro la passata amministrazione (oggi opposizione), notizie come “cani randagi col microchip riportati a casa” (ma come possono essere randagi se hanno un microchip e casa?), non riesce a comunicare con la cittadinanza.

Perché pensare questo?

  • Chiedono l’opposizione responsabile di chi squalificano da dieci anni via social.
  • Celebrano la vittoria con tatuaggi e post di liberazione comunale.
  • Vorrebbero distruggere tutto ciò che riguarda l’amministrazione precedente anche quello che stanno determinando in suo nome non riconoscendolo.
  • Dovrebbero demolire tutte le sculture colpevoli di ricordare che Capoterra è connessa all’isola e nel nome di questo è stata anche nuragica.
  • In un’ottica di ritorno alla tradizione dislocano uffici nella ex casa comunale (e non nelle lottizzazioni come avevano promesso in campagna elettorale), con una mostra sul natale che non sarà all’aperto (come da tradizione) ma al chiuso.

Sembra una comunicazione perfetta, a cosa serviranno  due esperti di comunicazione?

Non basta quel gruppo chiuso da 7000 utenti (il 23% dei cittadini che con la macchina del fango permanente ha determinato il 55% degli astenuti), che ha rappresentato in campagna elettorale, le lottizzazioni come fossero favelas e Capoterra come fosse Kabul?

No, non possono essere loro, la realtà è molto peggio di come l’hanno rappresentata in campagna elettorale:

  •  è scomparsa la commissione pari opportunità, nel nome di un’opportunità di genere d’apparenza che rappresenta le donne come numeri da bilanciare con cariche e assessorati.
  •   Non sono arrivati gli americani a buttare giù le sculture del dittatore Francesco Dessì.

 

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