Zoom Capoterra: Dividere o condividere?

Zoom Capoterra: Dividere o condividere?

 
Siamo tutti solidali con chi subisce azioni violente che ledono persone e nuclei familiari, la comunità è fatta di relazioni ed è fondata sulla comprensione delle motivazioni dell’altro.
Ritengo però che la solidarietà possa anche non essere spettacolarizzata in chiave di ricerca politica del consenso trasversale e che serva sapere scindere tra violenza privata e violenza politica.
Sono solidale con chiunque subisca violenza di qualsiasi genere, ma non mi piace fondere e confondere fatti pubblici e questioni che potrebbero essere private ma che vanno comunque esorcizzate nel pubblico interesse.
Chiaro che qualsiasi sia il motivo che ha portato a incendiare la macchina di un consigliere comunale di maggioranza e della figlia, sia da demonizzare, ma che questo vada inteso come fatto politico e non un fatto sub sociale e sub culturale ho delle riserve: mi raccontano che non è la prima volta negli anni che il consigliere comunale di maggioranza, si confronta con queste violenze gratuite nei confronti della sua persona, della sua famiglia e della sua economia privata.
Spero come tutti, che il (o i) colpevoli, siano individuati e condannati per un gesto vigliacco e miserabile.
Detto questo torno a ragionare sul rinnovamento Capoterrese, e puntualizzo che i linguaggi dell’arte sono sempre politicamente trasversali, nel nome della loro specificità fondata sull’umana esperienza comune, ma quando li si politicizza, non si può chiedere agli artisti di non prendere posizione per difendere il proprio ruolo sociale, culturale, intellettuale e professionale (e quanto sia stata politicizzata l’esperienza #AccademiaNuragica, nel nome di una demonizzazione della passata amministrazione è fin troppo evidente, per chi sa conservare la memoria).

VARIANTE OMICRON

L’attuale maggioranza comincia a confrontarsi con la pandemia, nel nome della quale ha avuto gioco facile nello sconfessare i due anni d’amministrazione precedente:
– quando è stata riaperta Casa Melis, si è mostrato ciò che la chiusura determinata dal Covid 19 ha materializzato (qualche macchia di muffa e polvere), facendo passare la casa Comunale come un bene sottratto alla collettività.
– L’assessore allo sport e allo spettacolo, che si occupa d’arte e cultura, ha enfatizzato l’utilizzo della palestra di residenza del sole, che era ancora inutilizzata proprio per questioni anti pandemiche (ma era pronta per l’utilizzo nel nome della passata amministrazione).
Il tempo d’utilizzare in chiave strumentale la possibilità di ripartire e fare apparire, ciò che era progettato da tempo, come rinnovamento e discontinuità con il passato, che si scopre che la pandemia è ancora presente, con l’Ats che in via precauzionale chiude.

EDILIZIA E URBANISTICA

 

Tutto questo non ferma però, la priorità politica di questa amministrazione, ossia intervenire il prima possibile sull’edilizia e l’urbanistica, con un disegno progettuale che pare coinvolgere direttamente gli interessi di alcuni esponenti della maggioranza, nel nome dell’eccessiva burocratizzazione della scorsa amministrazione con i suoi lacci e lacciuoli.
La priorità pare essere quella di coinvolgere la cittadinanza, ma come convincere il 55% degli astenuti e il 22% dei cittadini che hanno votato Piga come Sindaco, che la priorità per il rilancio economico della comunità siano due lottizzazioni finalizzate a divenire centri commerciali, progettate nella loro riqualificazione dallo stesso Sindaco come Imprenditore Architetto del progetto?
Interessante anche notare come il principale quotidiano regionale, ragioni su un centro destra che ha sbloccato “lacci e lacciuoli” dell’amministrazione precedente, in realtà lo sblocco è avvenuto anche con la benedizione del Pd che nella scorsa campagna elettorale ha dichiarato a più riprese d’essere l’unica forza politica di sinistra a sostegno dei cittadini.
Non sarà che forse il vero centro sinistra che ha lavorato nell’interesse della cittadinanza tutta, sia stato proprio quell’universo civico politico che ha sostenuto la candidatura di Beniamino Piga Sindaco, e attualmente rappresenta l’unica opposizione critica politica in consiglio comunale, che in quanto tale nobilita la politica della rappresentanza e della democrazia dialettica istituzionale in consiglio comunale?
Serve un linguaggio politico rispettoso dell’altro, anche di quanto fatto dall’amministrazione precedente, serve per determinare partecipazione e cittadinanza attiva politica.
La violenza e lo scherno linguistico non pagano, non è questo il tempo per Capoterra del dividi e impera, Capoterra crescerà se le sue rappresentanze politiche, sapranno condividere e riconoscere quanto fatto e faranno, nel nome del condividi e impera nell’interesse della comunità tutta.