Zoom Capoterra: estate al mare (stile balneare)!

Il fatto politico di ieri, è stato l’astensionismo da referendum, referendum fortemente voluto da quel Partito Sardo d’Azione che con la Lega di Salvini ne ha sostenuto i punti.

Come sia andata, lo sappiamo tutti, il referendum meno votato della storia d’Italia, con percentuale di votanti di poco superiore al 10%, al punto che l’amministrazione Capoterrese, facendo finta di niente, ha pensato bene d’andare al mare (non una dichiarazione del Sindaco Sardista d’Azione e della sua giunta sul tema, quasi come non avessero niente a che fare con il Governatore Regionale e la Lega di Salvini).

Sul maggiore quotidiano isolano però il Sindaco e l’Assessore allo sport, raccontano che sarà un’estate capoterrese da urlo, questo nel nome, che come sempre da vent’anni le associazioni locali fanno un lavoro incredibile, l’Associazione Insieme da sempre fa un meraviglioso lavoro in tal senso.

Il Sindaco racconta una Capoterra tornata alla normalità, con i giovani che pare abbiano smesso di soffrire, l’assessore racconta di famiglie felici che si divertono con i bambini, ma è vero?

C’è tutto questo benessere ritrovato tutto d’un colpo nell’estate Capoterrese?

Cosa si sta realmente riattivando?

Con questo astensionismo referendario, c’è forse il problema di starsi disancorando dalla realtà del cittadino.

Constatato che a Capoterra l’estate arriva ogni anno, l’unico rinnovamento è stato il rientrare della pandemia che sul tracciato della passata amministrazione consente di recuperare una progettazione di riqualificazione sociale e culturale del territorio, a dirla tutta quest’anno manca qualcosa all’estate Capoterrese…, cosa manca?

 

“Constatato che a Capoterra l’estate arriva ogni anno, l’unico rinnovamento è stato il rientrare della pandemia che sul tracciato della passata amministrazione consente di recuperare una progettazione di riqualificazione sociale e culturale del territorio, a dirla tutta quest’anno manca qualcosa all’estate Capoterrese…, cosa manca?”

Lo ricorda il consigliere di minoranza Silvano Corda:

L’American Beach è stato cancellato dalla toponomastica dei lidi di Capoterra, per undici anni come il Cayo Loco organizzava manifestazioni ed erogava un servizio d’intrattenimento di grande qualità artistica, s’esibivano il fine settimana i migliori dee jay dell’area cagliaritana (di fama internazionale).

A Capoterra d’estate c’è sempre stato tutto, la novità e il rinnovamento lo stiamo ancora aspettando.

Aspettiamo i parcheggi a pagamento, la nuova viabilità della Maddalena Spiaggia, il chiosco assegnato illegittimamente ancora non parte, con la passata gestione che aveva determinato questo rinnovamento con il suo lavoro per dieci-undici anni, si sono bloccati tutti i lavori pubblici dell’amministrazione passata (vedi Via Roma, vedi Via del Popolo, Piazza Liori…), aspettiamolo questo rinnovamento, dovesse arrivare non so quanto piacerà, al momento non pervenuto”.