Zoom Capoterra: “Il cinque maggio” di Cristiano Piscedda!

CINQUE MAGGIO
 
Stimatissimo Sindaco di Capoterra Beniamino Garau,
qualcosa mi pare non tornare, nella triste storia della mia mancata proroga, nel nome di un principio di turnazione che mi pare ancora essere (nonostante le sue smentite) amministrativo politico piuttosto che di servizio.
 
Mi spiego:
 
La revoca della mia concessione è arrivata per posta, dopo numerose sollecitazioni nel merito, dal momento che la stagione estiva è alle porte, e l’unico stabilimento ancora chiuso è l’American Beach.
 
– A mezzo stampa il 5 Maggio, l’articolo che racconta la mia mancata proroga recita testualmente: “in Municipio riguardo la gestione del lido sono arrivate due manifestazioni d’interesse”.
Ma quando il bando per proporre la manifestazione d’interesse sarebbe stato pubblicato?
Queste due manifestazioni d’interesse in quale forma sarebbero arrivate: comunicazione privata telepatica?
Passaparola?
Messaggi via whatsapp o social network?
In quale forma giuridica sono stati messi agli atti se non c’è stato bando in proposito?
 
– Sempre a mezzo stampa ho appreso che nel nome di un bando mai pubblicato e di manifestazioni d’interesse mai richieste (mi sbaglio?), sarebbe stato in tempi brevi ufficializzato il nuovo gestore, questo ha dichiarato lei Sindaco Beniamino Garau.
Il 5 Maggio, lo stesso giorno dell’articolo che racconta la mia vicenda, sul principale quotidiano isolano, compare una delibera, per direttissima di non proroga dei termini dei mia licenza di gestione del lido.
– Se si delibera la revoca della licenza dopo, come è possibile a mezzo stampa dichiarare la già avvenuta manifestazione d’interesse senza che ci sia stato un regolare bando, dal momento che la stessa revoca è stata emanata quando è stato reso noto a mezzo stampa quanto stava avvenendo?
 
– Un altro punto mi sembra poco trasparente, il decreto che utilizza la maggioranza per revocare la proroga, esplica chiaramente che la concessione andrebbe appaltata, ma in un comma lascia aperta la strada della possibilità che si possa procedere per affidamento diretto.
 
Gradirei Sindaco, che lei e l’attuale maggioranza, nell’interesse dell’entusiasmo che la sua amministrazione ha fin qui prodotto, esplicasse la questione dal punto di vista tecnico programmatico, di modo che si possa chiaramente comunicare (nell’interesse di Capoterra tutta) che la revoca di gestione dell’American Beach e il suo eventuale nuovo affidamento, non siano determinati dalla volontà d’osteggiarmi individualmente, perché questo sarebbe imbarazzante e minerebbe alla credibilità di questa maggioranza che ha più volte conclamato d’essere al servizio di tutta la cittadinanza (me compreso.
In un’ottica di trasparenza, gradirei sapere, a nome di tutta la cittadinanza, chi sono i due soggetti che hanno manifestato interesse di gestione, in che modalità tale interesse di gestione è pervenuto prima del cinque Maggio (come dichiarato dal giornalista de “L’Unione Sarda” Ivan Murgana) che porterà a breve all’affidamento dell’incarico (dichiarato lei da primo cittadino), m’interesserebbe anche sapere quali sono i criteri e i punteggi d’affidamento.
La richiesta muove solo dalla volontà di non veicolare un dubbio, che parrebbe legittimo, per evidente scarsa comunicazione, d’avere subito un sopruso e un abuso gratuito con un provvedimento mirante a colpire una persona fisica e i suoi dipendenti, piuttosto che mirare al miglioramento d’un servizio d’area.
Spero che le manifestazioni d’interesse, palesate prima del cinque Maggio, in forma non bene codificata, siano di soggetti residenti a Capoterra, dal momento che l’economia locale (non è un mistero) è molto oltre la soglia di criticità e povertà nazionale.
 
Fiducioso in una pronta e dettagliata risposta da parte del Sindaco di Capoterra, lo saluto con rinnovata stima politica,
In fede Cristiano Piscedda