ZOOM CAPOTERRA: Il nuovo che avanza!

ZOOM CAPOTERRA

Il nuovo che avanza!

La stampa regionale indaga come il Sindaco eletto con il 23% degli aventi diritto di voto Beniamino Garau, gestirà i suoi assessorati, i toni paiono molto pacati, a dispetto di una feroce (a tratti indegna) campagna elettorale nel nome del rinnovamento.

Il Sindaco rappresenta ragionamenti condivisi e concertati, ma comincia a farsi intravedere uno scenario dove tutti paiono contro tutti e ognuno per se stesso.

Il tanto conclamato rinnovamento politico ha già un nome, non proprio nuovo nella politica Capoterrese, un possibile assessore dei lavori pubblici, ruolo strettamente connesso all’assessorato alle lottizzazioni (punto programmatico chiave nel programma di Garau),  il nome del papabile assessore ai lavori pubblici, sulla carta pareva funzionale all’assessorato delle lottizzazioni che dovrebbe nascere per evitare che i cittadini delle lottizzazioni e residenze non si sentano Capoterresi come gli altri (sempre che lo vogliano), il suo glorioso passato d’amministratore stimato, democraticamente eletto, pareva essere papabile per un progetto politico che pare volere ridisegnare Capoterra spostando il centro storico nell’area delle lottizzazioni (kit surf nel centro storico?).

Intanto l’eletto in consiglio comunale in quota Riformatori, nato politicamente pentastellato, che proclama via social che l’assessorato allo sport e spettacolo sia suo, dopo avere stretto la mano durante il ballottaggio al Sindaco Garau, dichiara di non avere mai sostenuto con i suoi voti in consiglio comunale la giunta Dessi, lo scrive sul suo profilo social, luogo dove in un attimo si può riscrivere il proprio passato negandolo.

Nell’area di Fratelli d’Italia c’è un poco di tensione riguardo gli assessorati, causa il dichiarato e palesato (in campagna elettorale) voto disgiunto a sostegno di Garau (e non di Marras, il candidato Sindaco che si sosteneva), diplomaticamente il Sindaco Garau sul principale quotidiano isolano, commenta la questione così:

anche Fratelli d’Italia e Riformatori avranno ciò che gli spetta, per noi è come se fossero in squadra dall’inizio e comunque verranno coinvolti nella giunta.

Come negare che non sia stato così con il voto disgiunto?

Intanto Silvano Corda, consigliere comunale in quota della civica “Capoterra da vivere” che sosteneva Beniamino Piga, proclama quale sarà la prima proposta che farà al Sindaco Garau: liberarsi da un conflitto d’interessi che renderebbe incompatibile la sua carica istituzionale con l’incarico di un suo consanguineo presso l’ufficio urbanistico del Comune di Capoterra, a sua detta parrebbe troppo vicino allo studio di progettazione del neoeletto Sindaco.

Cosa accadrà in tal senso, dal momento che un punto programmatico del Sindaco Garau, è proprio quello di sburocratizzare i lacci e laccioli della politica amministrativa Capoterrese da rinnovare?