Zoom Capoterra: il parroco e l’assessore!

Zoom Capoterra: il parroco e l’assessore!
 
Don Battista Melis, storico parroco di Frutti d’Oro, tramite lettera pubblica ha replicato all’assessore dello sport e spettacolo, in merito al fatto che la sua società sia stata favorita dalla passata amministrazione.
Don Battista scrive:
“Mai tratto profitto da presunte amicizie e in passato abbiamo accettato serenamente le quote assegnate ad altre società, anche se alcune volte ci siamo sentiti poco considerati”.
La lettera avviene dopo uno scontro in consiglio comunale, dove l’assessore allo sport, ha attaccato duramente il consigliere comunale Gianluigi Marras, colpevole d’avere posto in essere favoritismi nei confronti della società di Don Battista (368 atleti e 52 allenatori), tra l’altro con una cifra irrisoria di poco superiore alle 4000 euro.
Chiedo al consigliere socialista Silvano Corda di fare il punto sulla questione:
“L’assessore sport e spettacolo è inesperto, si sarebbe dovuto informare prima d’aggredire un consigliere comunale del profilo di Gianluigi Marras: Marras d’assessore parametrò un regolamento d’assegnazione di contributi in base ai numeri.
Nessun favoritismo, solo regole applicate, Marras è stato assessore serio e attento, il regolamento che pose in essere serviva proprio a respingere ambiguità interpretative: maldestro e goffo attaccare un’associazione con più di quattrocento atleti.
L’assessore dovrebbe umilmente pensare di meno ai selfie e studiare, comprendendo come funziona la macchina amministrativa: basta con la retorica del populismo”.
Per l’ex Sindaco Francesco Dessi:
“Bisogna essere umili quando s’amministra, sapere ascoltare gli altri, solo in questa maniera si può fare crescere una comunità, la politica non è l’arte dell’apparire ma dell’esserci per gli altri.”