Zoom Capoterra: il revisionismo si arresta?

Zoom Capoterra: no al Teatro in Campagna!

Per dovere di cronaca, riporto quanto mi segnalano tramite un messaggio in privato:

“Salve mimmo, perdonami ma posso assicurarti che progetto per il teatro non esiste, non è stato mai redatto e presentato.

Esiste solo l’idea e il luogo dove farlo, quindi non si sta stravolgendo proprio niente: perdona la mia precisazione.”

Ovviamente faccio presente all’attuale maggioranza, che qualora lo volesse può considerare Cagliari Art Magazine un laboratorio dialettico, atto a rendere quanto più partecipate è possibile le questioni politiche locali capoterresi.

A questo punto mi sono chiesto, ma allora quale sarebbe l’oggetto del contendere?

Questa missiva inviata dal Ministero cosa dice precisamente?

Prontamente m’inviano la missiva che recita così:

“…dal momento che l’area d’intervento individuata all’interno della descrizione del CUP è Via Cagliari, non risulta possibile localizzare  la realizzazione dell’opera in un’area diversa da quella per il quale è stato concesso il finanziamento.

Nel caso in cui l’intervento dovesse essere realizzato in un’area limitrofa o contigua a quella prevista originariamente, si richiede all’Ente di predisporre idonea documentazione a codesto Ministero al fine di effettuare le necessarie valutazioni con le opportune amministrazioni

Cordialmente”

Quindi in buona sostanza qual’è l’oggetto “politico” del contendere?

Che non si possa fare un progetto di Teatro che non sia di “rigenerazione urbana”.

A questo punto la questione diventa:

Perché si voleva spostare il Teatro fuori del centro urbano, visto che il bando era calibrato proprio sul suo inserimento in Via Cagliari?

Se l’area individuata dal CUP è Via Cagliari, questo non sottende che almeno uno schizzo progettuale sia stato prodotto dalla passata amministrazione?

Altrimenti su quali basi sarebbero stati stanziati i possibili fondi?

Duro il commento di Giacomo Mallus, ex consigliere di maggioranza della passata amministrazione via social network:

“Il revisionismo della nuova giunta subisce una duro arresto.

Dopo essere stati avvisati sulla inutilità, illogicità ed eccesso di potere nel distruggere quanto costruito dagli amministratori precedenti, oggi arriva la lettera del Viminale che intima di rispettare il tema del bando :

riqualificazione urbana.

Non si puo’ realizzare quel teatro in campagna.

Come direbbe Emilio Fede…..che figura.”