Zoom Capoterra: isola parking!

Zoom Capoterra: isola parking!
 
Continuano senza cedimenti, i primi cento giorni di giunta Garau, con un unico programma politico:
negare quanto è stato fatto dall’amministrazione uscente.
Quando ci si appropria di un successo, come consegnare le aule a una scuola, negare che questo derivi da un provvedimento della passata giunta, quando si nega un provvedimento della passata giunta, squalificarlo senza riserve.
Sarà per questo che urgono esperti di comunicazione, che con un taglio istituzionale, sappiano legittimare quanto fatto dall’amministrazione passata, in un’ottica di sana dialettica partecipata?
L’ultimo proclama, passante per il solito giornalista (sempre lo stesso, ma a Capoterra c’è soltanto una firma?) sul maggiore quotidiano isolano, consiste nel dichiarare la restituzione del centro storico al traffico:
di che cosa meravigliarsi?
E’ il rinnovamento: una visione politica, che in campagna elettorale ha evocato la conservazione della tradizione, ma che nella pratica consegna il suo centro storico al traffico.
L’industria turistica poco interessa, altrimenti si tutelerebbero testimonianze culturali che andrebbero rese fruibili a chi percorre il centro storico.
Corso Gramsci chiuso al traffico voleva dire, che anche Capoterra stava progettando una sua fruizione culturale a cielo aperto, una direzione che sarebbe dovuta essere condivisa in un’ottica di fruizione turistica più europea con la sua memoria artistica residente.
Comincia a essere chiaro e definito il programma di questa amministrazione:
 
– una campagna elettorale che ha messo contro i residenti delle lottizzazioni e quelli del centro storico: rappresentando i residenti delle lottizzazioni come marginalizzati, nel nome di questo si è promesso di decentralizzare uffici comunali e postali verso le lottizzazioni.
 
gli uffici comunali si stanno effettivamente espandendo ma verso il centro storico: sarà consentito agli abitanti delle lottizzazioni, parcheggiare con più facilità nel centro storico, con la possibilità di fruire di certificati comunali dal tabacchino (nel centro storico come nelle lottizzazioni).
 
-pareva le lottizzazioni fossero un ghetto: c’è una quota di grande benessere economico nelle lottizzazioni, che vuole fruire quanto meglio è possibile della piazza capoterrese, se possibile anche con parcheggi in zona Casa Melis (che tornerà casa comunale).
 
Si fosse voluto realmente sostenere i commercianti, perché non pensare al mercatino natalizio all’aperto nel nome della tradizione?
 
Chiaro che serva a quest’amministrazione un duo d’esperti delle comunicazione, altrimenti come fare apparire tutto questo coerente con quanto si è promesso in campagna elettorale?
 
Se è vero che i commercianti chiedono i parcheggi nel centro storico, con chi commerciano dei residenti del centro storico?
Si vorrebbero attrarre residenti consumatori dalle lottizzazioni?
Che sia la ricchezza delle lottizzazioni a volere fare di Capoterra il suo residence dove trovare parcheggio?
 
Intanto ancora non si ragiona su come demolire e fare dimenticare le sculture legate a chi in campagna elettorale è stato dipinto come il male assoluto: Francesco Dessi e quella che è stata dipinta come la sua marionetta  Beniamino Piga.
Bello l’esercizio del conservare la memoria, quando qualcuno mira a distruggerla, chiamando tutto questo cambiamento e rinnovamento.
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