Zoom Capoterra: la maggioranza tra la minoranza?

Zoom Capoterra: la maggioranza tra la minoranza?

Leggo sul principio quotidiano, di una pantomima, che parrebbe mirare a simulare un’opposizione politica all’attuale amministrazione, da parte di quel candidato Sindaco, che diceva d’essere di sinistra alle scorse comunali, che non ha sostenuto allo scorso ballottaggio il candidato Sindaco di un polo di liste civiche di sinistra, contribuendo a fare crescere tra primo turno e ballottaggio un astensionismo del 10% (percentuale che è la stessa dei votanti che al primo turno gli hanno consentito d’entrare in consiglio comunale).
Entriamo. nello specifico: con il suo stile sempre educato ed edulcorato, il capogruppo del Pd solleva il problema di viabilità pedonale nella zona mare.

Il Sindaco, come sempre dinanzi alle sue interrogazioni ha la risposta pronta:

“Con le autolinee Baire, stiamo studiando un potenziamento delle tratte già esistenti.”

Insomma dialettica politica che più che critica sembra tendere all’autolegittimazione reciproca.

Chiedo al candidato Sindaco, sconfitto alle scorse comunali al ballottaggio, con lo 0,1%, e il 55% d’astenuti, Beniamino Piga, cose pensi in proposito, quella del capogruppo Pd è reale opposizione dai banchi della minoranza a quest’amministrazione?

Sembra a leggere le cronache politiche Capoterresi, che il consigliere comunale, unico del Pd, invece che capogruppo del Pd, sia diventato il capogruppo della minoranza.
Che capogruppo sarebbe se è l’unico consigliere comunale del Pd tra i banchi dell’opposizione e al ballottaggio ha tacitamente sostenuto il centro destra?
Probabilmente il principale quotidiano isolano, dimentica nelle sue analisi, che il Pd con il suo unico consigliere comunale, è di fatto una protesi della maggioranza tra i banchi della minoranza: il Pd in consiglio comunale è la minoranza della maggioranza, non rappresenta la minoranza uscita dal ballottaggio con il 49,9% dei votanti, il consigliere comunale in questione rappresenta la maggioranza tra i banchi della minoranza, con la quale pare confezionare “non notizie” giornalistiche mirate solo a un minimo di visibilità mass mediatica nelle pagine della cronaca locale.
Questo non lo dico, lo dicono gli atti e la tipologia d’interrogazioni che pone all’ordine del giorno, paiono evidentemente preconcordate con la stessa maggioranza, questo è il mio pensiero.
In alternativa il capogruppo del Pd è da leggere come un capogruppo di una minoranza, che in consiglio comunale fa capo esclusivamente a lui, in altre parole è il capogruppo di se stesso: non dimentico che nelle precedenti comunali era solo con una lista trasversale di fatto d’ausilio al centro destra, che era portatrice di visioni a sostegno delle lottizzazioni che rappresentavano una scissione politica con il centro storico dal punto di vista amministrativo.

Tecnicamente dove sia il consigliere Pd non l’ho ancora capito, è una protesi della maggioranza in minoranza o è isolato nella minoranza?

Il suo modo d’intendere la politica e il bipolarismo dialettico pare miri solo a farlo sopravvivere in quanto capogruppo di se stesso, questo è quanto, fine della mia analisi sul tema.”