ZOOM CAPOTERRA: L’ORA DEL RINNOVAMENTO!

ZOOM CAPOTERRA: L’ORA DEL RINNOVAMENTO!

 
Partita la rivoluzione:
finalmente rinnovamento, poco conta che (come da tradizione storica culturale della Capoterra contemporanea) il nemico principale sia sempre la pioggia, serve dare motore al cambiamento, da programma sono arrivati assessorati e deleghe.
 

BENESSERE ANIMALE

 
L’assessore all’urbanistica dovrà occuparsi anche del benessere animale, il randagismo è un problema politico esploso tramite stampa locale in pieno ballottaggio: due pitbull (con padrone) che hanno aggredito un anziano.
Il problema non è stato il padrone, eventualmente il vero animale privo di benessere incapace di relazionarsi ai suoi cani, ma i cani fatti apparire come randagi: si lavorerà per risolvere il problema, sul favorire le adozioni di cani randagi, di modo che il padrone che adotterà cani scappati al proprio padrone, potrà continuare a farli camminare sciolti nel nome del randagismo da denunciare all’occorrenza (qualora aggrediscano un anziano).

 

LINGUA SARDA

 
Lingua sarda e tradizione saranno funzionali al turismo (fondamentale per innovare e cambiare passo).
 

SPORT E SPETTACOLO

 
L’assessore, nel nome dell’avvenuto rinnovamento via social posta un nuovo  tatuaggio con la maschera del suo alter ego (il super eroe Sardus):  sport nelle scuole primarie la priorità, prima lo sport e il sardo nelle primarie contro la dispersione scolastica, questione d’identità.
Torneranno anche le bancarelle di natale nel nome della cultura e dell’arte residente da valorizzare.
 

COESIONE TERRITORIALE

 
Si avvicinerà il mare al centro storico,  tutti si dovranno sentire Capoterresi (tutti saranno sportivi esprimendosi in limba), bancomat in zona lottizzazione (ma quale lottizzazione? In tutte le lottizzazioni?) e trasporti (perché non ragionare anche di funivie?).
Non bastano piogge disagi e disastri derivanti a farci sentire tutti capoterresi?
 

CACCIA E PESCA

 
S’incentiverà la pesca (perché prima era osteggiata?).
 

EUROPA

 
Si studierà a scuola il sardo, ma si sarà profondamente europei, funzionale cercare fondi a Bruxelles (si chiederanno in sardo nel nome della tradizione, dell’identità e del rinnovamento?), ovviamente l’assessorato alla cultura non bastava a fare questo.
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