Zoom Capoterra: matrimonio a cielo aperto!

Zoom Capoterra: matrimonio a cielo aperto!

Continua a Capoterra la propaganda del Partito Sardo d’Azione, agganciato alla Lega per le prossime nazionali e che vorrebbe tra due anni, riavere mandato elettorale per governare la Regione.

Il Rinnovamento politico Capoterrese, ci racconta oggi il principale quotidiano isolano, passerebbe per la possibilità di potersi sposare a cielo aperto.

Municipio a parte, ci si potrà sposare a Casa Melis (ossia in Comune), l’ex comunità montana, Casa Spadaccino, la Torre Aragonese, il parco di Maddalena Spiaggia e l’ex scuole di Poggio dei Pini.

La proposta in commissione passa per l’opposizione, per quel consigliere comunale che in campagna elettorale sosteneva d’essere di sinistra, di fatto sposato a cielo aperto con l’attuale maggioranza, che dichiara:

“questo darà nuova linfa all’economia locale” e per l’unico candidato di centro destra alle passate amministrative (al momento nessuno sa se Partito Sardo d’Azione, Lega e Sardegna Venti20 siano di destra, anzi qualcuno rivendica il trasformismo politico legittimo del Partito Sardo d’Azione).

Puntualizza il consigliere comunale di minoranza Gianluigi Marras:

“Abbiamo proposto alla commissione il matrimonio a cielo aperto, ma è bene sottolineare, che questo è un progetto ideato con la scorsa amministrazione, al quale avevo lavorato con l’allora assessore al turismo Beniamino Piga, lo chiamammo “Capoterra wedding destination”, era avviato e aspettavamo soltanto la sua conclusione.
Tantissime erano nella passata amministrazione, le richieste di cittadini e turisti che volevano sposarsi nelle nostre location, la pratica è già posta in essere a Cagliari e in altri comuni d’area metropolitana come Pula e Quartu.”

Si tratterebbe di una linea programmatica della passata amministrazione in un’ottica di visione di crescita turistica del territorio, ma allora dove sono le politiche di rinnovamento di quest’amministrazione sardo-leghista?

La giunta ha ratificato un progetto posto in essere, manca il consenso della prefettura dopo la delibera di giunta e pare essere fatta.

Sento sul tema il socialista Silvano Corda:

“La realtà è che il Sindaco celebrava matrimoni senza la certificazione della prefettura, ma è un neofita della politica, il rinnovamento è questo, non sapeva che per celebrare i matrimoni in Casa Melis serviva l’autorizzazione della prefettura, adesso con questo regolamento avrà maggiore autonomia d’azione per autocelebrare la sua maggioranza.
Già che ci sono ricordo che a Capoterra matrimonio a cielo aperto fu il primo matrimonio gay nazionale, cosi tanto per ragionare di rinnovamento”.