Zoom Capoterra: nessun ponte col “vecchio”!

Leggo sul principale quotidiano regionale, un pezzo firmato dall’unico corrispondente da Capoterra, su un opera voluta dalla “vecchia” amministrazione Regionale,  non dalla passata o uscente amministrazione, ma dalla vecchia: qualora non si fosse capito, quello che bisogna raccontare è il rinnovamento.

Adesso cominciano i problemi:

Come raccontare il rinnovamento?

Negando tutto ciò che ha fatto e posto in essere l’amministrazione precedente:

 altrimenti come rendere credibili a Capoterra, dieci anni di campagna di squalifica elettorale permanente?

Il pezzo giornalistico d’oggi, racconta come Capoterra soffra ogni qual volta piova: focus del giorno è Poggio dei Pini, la zona residenziale, mi pare di ricordare che anche Gianfranco Zola abbia villa a Poggio dei Pini.

 

In un gioco di capovolgimento di ruoli, il Comune che amministra le problematiche della zona, chiede chiarimenti alla Coop, che fa presente quanto e come la zona necessiti di una messa in sicurezza, nel nome di un’emergenza ciclica determinata dai naturali snodi territoriali e Capoterresi.

L’amministrazione regionale precedente (avrei dovuto scrivere “vecchia”?) nel nome di questo aveva ipotizzato un ponte: ma in questo momento non servono soluzioni che moderino tra problematiche e criticità, cercando prima di conviverci e poi di risolverle, la necessità è squalificare l’amministrazione “vecchia” nel nome del rinnovamento.

Il Sindaco propone sistemi alternativi, si schiera dalla parte dei cittadini e dei residenti, pare però non avere soluzioni alternative, chiaro che il ponte muterebbe l’ambiente, ma l’alternativa sarebbe quella del telecontrollo?

Osservare tutto a distanza per intervenire all’occorrenza?

Il Sindaco pare continuare a strizzare l’occhio al suo elettorato, con la Cooperativa di Poggio dei Pini, ha individuato soluzioni che consentono di risolvere problemi di carattere idrogeologico, quali siano al momento non è pervenuto, le telecamere monitorano, sorvegliano, ma come muoversi e su quali strade in caso d’alluvione?

Non si era detto che si sarebbe lavorato per non fare sentire i cittadini delle lottizzazioni marginali e isolati rispetto al centro?

Non si era rappresentata una Capoterra meglio collegata?

Tutto reversibile per accontentare i cittadini?

Il Sindaco del 22% del 45% dei cittadini votanti, Beniamino Piga, è per riattivare il dialogo con la Regione, dal momento che il Ponte è stato interrotto dal consigliere (all’epoca di minoranza) Franco Magi (con il rinnovamento è diventato di maggioranza): la bellezza è un valore utile, ma per tutelare e goderla è necessario essere vivi e sicuri.

Il candidato Sindaco della destra sociale (l’attuale amministrazione pare caratterizzarsi come non di destra non di sinistra, con un cittadino che vale il suo rappresentate) Gianluigi Marras dichiara che il ponte è un tampone all’emergenza permanente, e nota come il rischio alluvione sia di tutte le lottizzazioni.

Strano il silenzio di De Muru, lui non è il consigliere in quota PD?

Il ponte non lo voleva la giunta Pigliaru?

Lui non era l’unico candidato Sindaco di centro sinistra alle elezioni?

Intanto nel gruppo chiuso di propaganda politica, come sempre qualcuno mi legge pur dichiarando di non farlo, e da “Sgarbi dei poveri” oggi mi si etichetta come “artista e scrittore”, sembra che espressamente nessuno abbia ancora dichiarato che il bilancio è sano, eppure l’hanno modificato, hanno modificato un bilancio in prospettiva non sano senza denunciarlo?

P.S. Fuori dal testo

Perché non sostengo senza riserve questo meraviglioso rinnovamento politico?

Non amo lavorare ipocritamente, con chi in maniera strumentale ha sciacallato sul mio lavoro con chiare finalità di strumentalizzazione politica.

Capoterra resta per me il posto migliore dove stare per fare arte, ma se si strumentalizza l’idea d’arte e cultura progettuale istituzionale, per motivazioni di propaganda politica elettorale, si ha soltanto un risultato: creare un artista politico d’opposizione.

Questa rubrica è stata creata e prodotta dai dileggi dell’attuale amministrazione di maggioranza.

Un processo e un prodotto artistico, sono sempre qualcosa di condiviso dalla comunità.

Collocheranno le sculture? 

Se lo faranno, avverrà senza la mia collaborazione, su quelle sculture ne hanno dette troppe e tante, sono già state distrutte dall’attuale maggioranza!

L’arte è sempre portatrice di storia e memoria locale!

Una certa visione politica ha già distrutto un lavoro al servizio della comunità, non basterà collocarle per farmi cambiare giudizio su chi le ha demonizzate.

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