Zoom Capoterra: no al Teatro in Campagna!

Zoom Capoterra: Un Teatro di campagna!

Mentre il Viminale fa presente come il Teatro dovrebbe essere uno strumento per dare lustro al centro storico (questo il motivo per cui si sono stanziati i fondi), per principio la maggioranza continua a lavorare per individuare una collocazione che non sia quella individuata dall’amministrazione precedente (altrimenti di quale rinnovamento si tratterebbe?).

Così il Sindaco Beniamino Garau ha raccontato l’accaduto, eludendo la vera questione:

“Siamo al lavoro per trovare la giusta collocazione al Teatro diversa rispetto a quella concepita inizialmente, ma comunque contigua, nel progetto organizzeremo anche una piazza per l’organizzazione degli eventi all’aperto.

La precisazione del Viminale, alla fine, ci permetterà di dare vita a un progetto ancora più funzionale: daremo vita a un vero e proprio laboratorio architettonico, in modo di dotare Capoterra di spazi al coperto e all’esterno per spazi ed eventi culturali”.

La domanda però sarebbe:

perché stravolgere il progetto dell’amministrazione precedente?

Su quali presupposti si parla di laboratorio Architettonico?

Silvia Sorgia, la vice sindaca e assessora alla coesione territoriale commenta così la tirata d’orecchie ricevuta da parte del Viminale:

“Avremmo voluto costruire il Teatro a metà strada, tra lottizzazioni e centro storico, ma non è andata bene.

Siamo al lavoro per individuare la soluzione migliore per la realizzazione di questa importante opera: il finanziamento arriverà nelle casse comunali e verrà utilizzato per la costruzione di un teatro moderno e funzionale”.

La domanda è ancora:

Ma se un progetto già c’era, perché attivare un laboratorio architettonico sul tema?

Perché un laboratorio architettonico per occuparsi di una questione che sulla carta pareva già risolta dalla passata amministrazione?