Zoom Capoterra: opposizione all’imposizione?

Zoom Capoterra: opposizione all’imposizione?

Il messaggio social con cui la presidentessa delle commissioni pari opportunità dichiarava il suo mandato.

 

Leggo sul principale quotidiano isolano, qualcosa d’incredibile, a maggiore ragione calibrato su una commissione, che per struttura dovrebbe essere integrante e partecipata, come quella delle pari opportunità.
In commissione pari opportunità è risultato respinto un progetto ideato dalla Commissione cultura riguardante un caffè letterario, tra le assenze in commissione anche chi l’aveva proposto.

Francesca Trois, vicepresidente nominata in quota Villa Cabuderra, evidenzia come non sia parsa una buona pratica, imporre proposte non ragionate in commissione, denunciando come sia incredibile che le discussioni in una commissione pari opportunità vedano ciclicamente l’intervento del Sindaco che spalleggia commissari che zittiscono le donne.

Alice Dessi di Capoterra Democratica, fa presente come il Sindaco sia intervenuto scavalcando la votazione democratica, dichiarando che i punti all’ordine del giorno sarebbero stati approvati seppur bocciati dalla commissione, ancor più grave, denuncia che il Sindaco, in una precedente riunione sia arrivato a sequestrare i cellulari della commissione.

Una commissaria in quota PD (la forza politica che alle scorse comunali dichiarava d’essere l’unica si sinistra, in teoria all’opposizione in consiglio comunale) parla di strumentalizzazioni, è stata la proponente di un progetto respinto di un laboratorio di dolci sardi per anziani (pare però che il giorno della votazione fosse assente).

Nel merito, un laboratorio di dolci sardi per anziani, pare proprio una cosa per anziani, o non è così?

Il primo cittadino non brilla per doti diplomatiche e dichiara:

“fare opposizione becera danneggia il paese, si antepongono questioni personali agli interessi dei cittadini”.

Perdonatemi, ma se un laboratorio di dolci per anziani siano gli interessi del paese, lo dovrebbero sentenziare gli anziani: fare opposizione democratica non ha mai danneggiato nessuno e le critiche hanno sempre mosso idee e sviluppo in una direzione comune, se poi fosse vero che il Sindaco sovente affianca la presidentessa in commissione, arrivando a sequestrare i cellulari, mi pare che più di becere opposizione si possa parlare di becera imposizione di qualcosa che nasce non concertato.

Per il socialista Silvano Corda:

“Concordo con quanto proposto dal consigliere Gianluigi Marras, l’attuale presidentessa dovrebbe dimettersi.
Il Sindaco è un parente della presidentessa, pare stia presenziando oltre modo la commissione con l’atteggiamento provincialotto di chi prende per partito preso le difese della cognata.
I lavori vanno condotti dalla presidentessa, il Sindaco stia lontano:

è arrivato a sequestrare cellulari, intimando alla commissione comportarsi bene, minacciando lo scioglimento della commissione pari opportunità se non si fosse stati bravi scolarette, non sono voci che girano, invito tutti a prendere visione del verbale.

Sequestrare i cellulari, ma vi rendete conto?
Questo in una commissione pari opportunità?”.

Il consigliere di minoranza Gianluigi Marras, che ha chiesto in consiglio comunale, le dimissioni della presidentessa:

Riprenderò la questione in consiglio comunale, che il Sindaco non creda che sia finita così”.

Francesca Trois, la vicepresidentessa delle commissioni pari opportunità:

“abbiamo ricevuto il verbale dell’ultima riunione solo ieri, nessuno di noi lo firmerà, sono arrivati a falsarlo nella forma e sostanza, che si riporti quanto realmente avvenuto”.

 

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