Zoom Capoterra: palestra “aperta” non chiude!

Zoom Capoterra: palestra “aperta” non chiude!

Oggi sul principale quotidiano isolano, nonostante l’indice dei contagi, consegni Capoterraalla ribalta mediatica nazionale, nessuna notizia è stata meritevole d’essere pubblicata dall’unico corrispondente politico del territorio.
Il Sindaco non rilascia dichiarazioni pubbliche: chi non riesce a trattenere il suo punto di vista, su qualsiasi questione, dal suo profilo social, è l’assessore allo sport, spettacolo e turismo, che si occupa d’arte e cultura.
In contrasto con la comunicazione della maggioranza che rappresenta, ha paventato la possibilità di potere festeggiare a Casa Melis e in Corso Gramsci a Capodanno o per l’epifania, in un momento dove il Sindaco di Cagliari proprio per non porre in pericolo esercizi e attività commerciali durante il periodo natalizio, annuncia che a Cagliari non si festeggerà in piazza il Capodanno.
L’assessore allo sport, spettacolo e turismo, che da sportivo quando si mette in testa di raggiungere un obiettivo, lo realizza sempre, contro tutto e tutti, nell’interesse non suo individuale, ma di tutta la comunità, scrive oggi sul suo profilo social (copiato e incollato), questo:
“Mi fanno veramente pena e schifo le persone che stanno godendo di questa grave situazione che si è creata.
Si sta’ cercando di salvare il Natale per le famiglie, i commercianti e le attività che in questo periodo fanno cassa e nn hanno assembramenti di bambini.
Si è trovato un punto d’incontro, perché le disposizioni iniziali erano di zona rossa e chiusura totale di tutte le attività, un disastro immenso per l’economia del paese.”
Cosa dice nella pratica?
Che si è fatto di tutto per incontrare le esigenze della comunità, e non le sue e di un possibile conflitto d’interessi, che Silvano Corda, consigliere di minoranza, ha subito posto in essere.

Ma la vera questione sarebbe quanto si è prevenuto?

Si voleva nel nome della propaganda e delle retorica politica, negare che quello che si contestava nel merito dell’amministrazione precedente.
Ma non era proprio la responsabilità di gestire le norme anti pandemiche nell’interesse di tutti?
Ricordo quando interruppero i lavori delle Sculture di Accademia Nuragica, lavori completamente all’aperto, senza rischio alcuno e legalmente possibile, in quanto lavori pubblici di cantiere, per attaccare politicamente la passata amministrazione Dessì, si minacciava ripetutamente di fare intervenire la forestale, per una questione di solidarietà di problematica comune, i lavori si fermarono due mesi su indicazione dell’allora Sindaco in una visione d’esempio d’insieme.
“So’ benissimo chi fino a qualche giorno sperava di vedere la mia palestra chiusa, e infatti nn hanno perso tempo a segnalarmi ai carabinieri solo perché ieri sera avevo le luci accese della palestra, dato che stavo finendo di informare i ragazzi che saremo rimasti chiusi per 2 settimane.
Che dire, attaccandomi sulla mia vita privata e sul mio lavoro siete caduti veramente in basso, ma ho le spalle larghe e nn ho paura della gente infame e vigliacca.”
Questa dichiarazione appare grave: chi spererebbe di vedere chiuse le attività e gli esercizi commerciali a Capoterra?
Per tutelarle, e tutelarsi, non sarebbe bastato evitare assembramenti, nel nome della propaganda politica che inneggiava al rinnovamento e alla discontinuità con la giunta precedente?
Si stava riaprendo Casa Melis, con la consapevolezza che qualche macchia di muffa era stata determinata proprio dalla sua chiusura determinata dalla pandemia: era necessario montare una rappresentazione sociale e culturale non veritiera a elezioni vinte, pur di proclamare la propria discontinuità amministrativa col passato?
Ci si lamenta delle segnalazioni private, ma come potrebbe essere altrimenti, dal momento che lo stesso conteggio è alimentato da atteggiamenti culturali che l’hanno determinato?
Se si è dalla parte dei commercianti, si rispettano le normi antipandemiche e non si pensa a riaprire Casa Melis, con un grande evento natalizio, per riconsegnarla al pubblico, sottraendola al ruolo di richiamo culturale e turistico, e facendone una protesi degli uffici comunali (con il costo che comporta questo passaggio di stato).
L’assessore parla d’attacchi alla sua vita privata, quale sarebbe la sua vita privata?
Quella d’imprenditore che gestisce una palestra o di una palestra che nel nome di spazio che attesta le sue competenze, lo ha spinto a chiedere l’assessorato (pubblico) allo sport, passando dal gruppo dei Riformatori che sostenevano il candidato Sindaco Marras all’opposizione all’attuale maggioranza in pieno ballottaggio?
Così tanto per ricordare che il candidato Sindaco della coalizione che sosteneva l’attuale assessore siede nei banchi dell’opposizione.
La lamentela social, sarebbe stata giusta sacra e legittima, se non stesse ricoprendo un incarico pubblico, per il quale pare che l’ordinanza sia stata modificata su misura sportiva per lui e gli spazi di cui dispone.
Quante palestre che non hanno uno spazio aperto, sono costrette a chiudere?
Lo spazio all’aperto dell’assessore allo sport, quanti atleti può contenere?
Chi controlla il numero degli afflussi negli spazi aperti della palestra dell’assessore?
Lui medesimo in quanto istituzione?
“OVVIAMENTE DA ATLETA SARÒ SEMPRE DALLA PARTE DELLO SPORT, QUINDI SE NON C’ É CONTATTATO TRA LE PERSONE NON POSSONO IMPEDIRCI DI ALLENARE ALL’ APERTO ANCHE IN ZONE ATTREZZATE, PERCHÉ LO SPORT È SALUTE E RINFORZA IL SISTEMA IMMUNITARIO.
E L’ ORDINANZA EMANATA NON CI VIETA DI FARLO.”
Questa è la chiosa del suo post, se d’atleta sei dalla parte dello sport, dovresti essere dalla parte di tutti gli sportivi, coach e personal trainer di zona.
L’assessore sa bene che non tutte le palestre sono attrezzate con protesi di spazio all’esterno, cosa fa?
Offre il suo spazio alle altre palestre del territorio per evitare conflitti d’interessi?
Non è solo una questione di sistema immunitario individuale, ma di quadro d’insieme sanitario, sociale, civico e culturale determinato dal contagio, non siamo tutti sportivi, e per quanto ne so, il mio sistema immunitario è naturalmente più debole di chi si allena ogni giorno.
Pensiero stupendo: in relazione a quanto si esprime l’assessore e quanto tace il Sindaco, so potrebbe anche pensare che le scorse elezioni comunali si sono vinte, cavalcando posizioni “No vax”, secondo voi mi sbaglio?
No perché sul gruppo chiuso di attivisti politici locali, che da dieci anni hanno tessuto un rete politica trasversale contro l’amministrazione precedente, qualche no vax locale, vista l’ordinanza scrive: mi sto già pentendo d’avere votato questa amministrazione.
A proposito, ricordate quest’articolo?
Raccontava del movimento #ioapro a Capoterra?
L’assessore parrebbe essere stato un leader del movimento, mi sbaglio?