Zoom Capoterra: “pitticca sa c…….”

Zoom Capoterra: “pitticca sa c…….”

Sul principale quotidiano isolano, si legge dello scontro in consiglio comunale tra l’assessore allo sport spettacolo e il consigliere comunale candidato Sindaco di centro destra nelle scorse comunali, (sostenuto da Fratelli d’Italia e Riformatori in campagna elettorale) Gianluigi Marras.

L’oggetto del contendere la programmazione estiva, non gradita al consigliere di minoranza, l’assessore allo sport e spettacolo gli ha detto “ringrazia Fratelli d’Italia e Riformatori se sei seduto su quella poltrona”, in un passaggio ha aggiunto “continueremo a farci i selfie, anche se a te da fastidio, pensavo fossi cambiato, adesso capisco perché la precedente amministrazione ti ha espulso”, e ha sfoderato una tshit con scritto “pitticca sa ………”, espressione e che il consigliere di minoranza Marras avrebbe utilizzato nella commissione preposta.

Solidarietà da parte del socialista Silvano Corda:

“l’aggressione ricevuta da Marras in consiglio comunale è stata di una violenza verbale inaudita”.

Ieri ci sono stati altri momenti di tensione, la presidentessa delle commissioni pari opportunità, di cui Marras e il socialista Silvano Corda chiedono le dimissioni, ha attaccato la commissaria pari opportunità Alice Dessi, che  sarebbe in conflitto d’interessi perché gestisce un gruppo d’informazione politica locale chiuso via Facebook, ma in realtà in un’ottica di pari opportunità dialettico politica, la cosa parrebbe un valore aggiunto in termini di discussione politica pubblica.

Sul tema Gianluigi Marras ci riporta:

“Questa maggioranza si sta rivelando per quello che è, per fortuna la comunità vede, ascolta, sente e valuta, questo rinnovamento ricorda gli ultimi due anni in consiglio comunale, è politica circense.
Che il Slndaco abbia applaudito dopo l’intervento dell’Assessore allo spettacolo, l’ho trovato di cattivo gusto, indecoroso e violento, su questo mi aspetto si pronuncino i cittadini”.

Per Silvano Corda:

“avere un profilo Facebook certamente non è un conflitto d’interessi, chi oggi non lo ha?

Di base siamo tutti sul mercato privato del giudizio pubblico.

Conflitti d’interessi sono cose come deleghe funzionali a possibili agevolazioni e reti di lavoro privato che hanno a che fare con la cosa pubblica”.