Zoom Capoterra: prezzi scontati dal 1999!

Zoom Capoterra: prezzi scontati dal 1999!

Leggo sul principale quotidiano isolano che l’attuale maggioranza, abbia abbassato il costo a metro quadro e alzato il limite d’età per l’acquisto dei lotti nella zona artigianale.

Il primo cittadino dichiara:

“Dopo le difficoltà patite dal nostro comparto artigianale per via della pandemia e i recenti aumenti del costo dell’energia, abbiamo pensato d’individuare nuove misure per sostenere piccole e medie imprese di Capoterra e, allo stesso tempo di rilanciare. la zona Più di Sant’Angelo.”

Verifico come sempre l’informazione con la memoria del socialista Silvano Corda:

“Il piano nasceva nel 1999-2000, all’epoca io facevo parte dell’Assessorato alle attività produttive lavori pubblici, per cui il piano venne programmato e lanciato all’inizio di questo millennio.
Poi durante il mio quinquennio d’Assessore con la giunta Dessì, definimmo tutte le opere d’urbanizzazione (marciapiedi, illuminazioni, acque reflue, acque bianche, asfalto…), ultimamente nell’ambito del PIP presentammo un progetto finanziato dalla Regione, quello del centro ecologico e restano due o tre lotti da terminare, a questo si limita il “rilancio” dell’attuale amministrazione.
Il piano degli insediamenti produttivi, è già stato progettato, con parametri d’interessi produttivi eccezionali, di cui oggi stiamo raccogliendo frutti, molti sono i capannoni e le attività produttive inserite, molte s’inseriranno, ma non c’è nulla da “rilanciare”, è già tutto fatto, compito dell’attuale amministrazione è soltanto vendere i due o tre lotti restanti, le modifiche sono ben accette, ma il prezzo lo stabilimmo noi negli anni novanta (che è il prezzo di costo, il Comune non specola su nulla, rispetto altri che hanno speculato).”

L’ex Sindaco Francesco Dessi, conferma la narrazione del socialista Silvano Corda:

“Il prezzo è sempre stato venti euro a metro quadro, ben venga la rateizzazione in tempi di crisi, ma al di la dell’impegno verso imprenditori e artigiani locali, non ci si dimentichi dei cittadini indigenti, a Natale come sempre in un momento storico e sociale, che definire complesso è un eufemismo.”