Zoom Capoterra: rinnovamento Abbanoa!

Zoom Capoterra: rinnovamento Abbanoa!

Leggo sul principale quotidiano isolano, che l’amministrazione comunale, che prometteva barricate contro Abbanoa, sarà costretta a passarle la gestione.
Eppure questo della resistenza ad Abbanoa, pareva essere un punto programmatico chiaro dell’attuale maggioranza, che amministra democraticamente per uno 0,1% di elettori votanti sul 55% d’astenuti.

La stessa amministrazione, che aveva promesso di ridurre le distanze tra centro e periferia, nel nome di lottizzazioni ghetto, cede ad Abbanoa la gestione dell’acqua soltanto dei residenti del centro, in costiera si potrà continuare a essere autosufficienti.

Abbanoa si per i residenti nel centro e Abbanoa no per chi vive nelle lottizzazioni?

Il Sindaco, che a oggi ha sempre fatto di tutto per segnare la discontinuità con la passata amministrazione, tanto per cambiare, le addebita le colpe:

“Stiamo solo completando un iter che va avanti dal 2009, le zone residenziali continueranno a ricevere acque dai loro pozzi”.

L’Ex Sindaco Francesco Dessi nota la retromarcia della maggioranza:

“alla fine i proclami di mantenere comunale il servizio idrico sono stati smentiti”.

Il PD, con il suo unico consigliere comunale, che in campagna elettorale si diceva  unica forza di sinistra copia e incolla la dichiarazione del Sindaco, da presidente della Commissione che lavora sul problema:

“di positivo c’è che le lottizzazioni a mare non saranno interessate da queste transizioni!”

Ci sono due Capoterra?

Ma non si doveva lavorare per avvicinarle?

L’esperto della commissione che doveva analizzare la problematica, dichiara:

“La gestione poco oculata del passato, con l’alto tasso di morosità ci costringe a stipulare il contratto, tutte le strutture pubbliche dovranno essere dotate di contatori”.

Capite cosa sostiene?
Che il Comune non pagava la propria acqua e che per sanare il bilancio dovrà pagare Abbanoa.

Cosa non capisco?

Il presidente del consiglio comunale dichiara:

“Il numero dei morosi superava quello dei cittadini in regola, l’acqua era una risorsa economica e occupazionale”.

Ancora non capisco: un moroso è moroso, che l’acqua sia comunale o gestita d’Abbanoa, perché il passaggio sarebbe obbligato?

L’acqua la può staccare un Comune come Abbanoa, ma la vera questione è, cosa si sta preparando per il centro di Capoterra in tempi d’inflazione crescente e di economie insufficienti per i bisogni primari?

Confuso chiamo Silvano Corda, consigliere socialista di minoranza:

“Ricordo le dichiarazioni in campagna elettorale:

mai con Abbanoa, ci metteremo di traverso, abbiamo l’acqua cristallina, non ne abbiamo bisogno, siamo un Comune ricco d’acqua, alzeremo le barricate, siamo autonomi, ci gestiamo da soli, niente firme e matrimoni con Abbanoa…

Troppa delusione da parte dei cittadini, constatiamo come si sia presa in giro la cittadinanza, il Sindaco dovrebbe dimettersi, è un esecutore, lavora da Sindaco commissariato dalla sua stessa larga intesa di maggioranza…”.

Cavolo, Silvano Corda va giù pesante, ma chi s’aspettava tutte queste mirabolanti giravolte?

 

ZOOM CAPOTERRA: L’ACQUA? A MARE!

Zoom Capoterra: barricate contro Abbanoa