ZOOM CAPOTERRA: Rivoluzione culturale!

ZOOM CAPOTERRA: Rivoluzione culturale!

Nel programma politico dell’attuale maggioranza, si sosteneva  una rivoluzione culturale, fondata sul valorizzate le identità e le specificità storiche e culturali locali.

L’identità storica locale sarebbe potuta passare anche Piazza Petin, visto che Petin era uno dei proprietari della compagnia francese che investi nella miniera di San Leone.

Il tratto culturalmente rivoluzionario ha preso però il sopravvento, l’attuale amministrazione ha titolato la piazza ai “Martiri delle Foibe“, dal momento che già esistevano due piazze dedicate alle vittime della Shoah e delle Foibe, ne andava dedicata una terza.

Non solo il nome sarà modificato, ma anche il progetto: dovrebbe inglobare quattro parcheggi.

Anche Piazza Berlinguer verrà modificata con una cabina elettrica.
La vice sindaca sul tema dichiara:

“La cabina elettrica avrebbe dovuto trovare posto in via Indipendenza, ma avrebbe limitato il numero dei parcheggi, adotteremo una soluzione artistica per limitarne l’impatto.
Al centro di Piazza Martiri delle Foibe, sorgerà una fontana frutto di un concorso d’idee con alcuni artisti”.


Il Sindaco di tutti i cittadini, fa presente che il dramma delle Foibe unisce e non divide (ma perché il nome di Petin e la storia di Capoterra divide?) e aggiunge:

“modificare progetti per risparmiare denaro e migliorare il risultato finale non è una perdita di tempo”.

Forse il punto è questo: risparmiare denaro!

Che tutto sia legato al bilancio?

Un cabina Enel in Piazza Berlinguer e quattro parcheggi in quella che sarà Piazza Martiri delle Foibe, migliorano il risultato finale?