Zoom Capoterra: tutti vaccinati in tre giorni!

Zoom Capoterra: tutti vaccinati in tre giorni!

 
Uno dei punti cardini dell’attuale amministrazione Capoterrese, è stato quello di ridurre le distanze tra le lottizzazioni e il centro storico di Capoterra, subito si è annunciato di fare del Centro Meccano un centro vaccinale.
Nel nome della discontinuità e del rinnovamento il Meccano centro vaccinale, costituiva un polo d’avvicinamento tra le lottizzazioni e il centro storico, questo mentre salivano i contagi e Capoterra finiva per essere l’unica zona rossa (mai dichiarata dall’amministrazione ma soltanto dal principale quotidiano isolano) dell’isola.
A questo punto, nel nome della disponibilità dei volontari, per uscire il prima possibile dalla zona rossa, si è pensato a open day vaccinali, che consentissero in tempi brevissimi, vaccinando il 100% della comunità capoterrese, d’uscire il prima possibile da questa emergenza sanitaria, sociale ed economica.
Risultato della prima giornata di open day vaccinale?
A detta dell’unico responsabile politico da Capoterra un successo, riporta le parole del primo cittadino, che dichiara:
“E’ la risposta responsabile della nostra gente al momento difficile vissuto anche nella nostra città, dove sino al 9 Gennaio si resta in zona rossa per l’elevato numero di contagi.”
Città o cittadina?
Non si erano aboliti i ticket dei parcheggi e le zone pedonali, proprio nel nome del fatto che Capoterra non fosse da considerarsi una cittadina popolosa?
Come mai Capoterra diventa grande o piccola a seconda della dichiarazione politica che sottintende intenti?
Il Sindaco conclude la sua dichiarazione istituzionale con la frase:
“I divieti erano necessari ma era necessario seguire la strada delel vaccinazioni. Ringrazio i volontari che hanno consentito questo.”
Insomma per l’unico responsabile politico da Capoterra è stato un successo, peccato che sfogliando l’home dei miei contatti via social, mi ritrovi davanti ad altre narrazioni, qualche esempio?
 

Mettetevi comodi, i cittadini di Capoterra scrivono così:

 
“Sono vergognosi, non sono in grado di gestire una folla di 500 persone.
Prima li fanno ammassare e poi chiedono il distanziamento, bastava creare delle file con transenne e tabellone elettronico con numero.
Oltretutto hanno un megafono scarico che non si sente…”.
 
“Prima, seconda e terza dose insieme? Perché non farle in giorni separati?”.
 
“Sono andata alle 16,00 e il vaccino me lo hanno fatto dopo le ore 20,00, una vera follia, mentre facevo la fila per ore al freddo. Sono stata chiamata capra. Che vergogna, come è stato detto da un cafone maleducato che era lì per fare “ordine”.”
 
 
“Bella iniziativa ma organizzata malissimo!
Prima cosa: è stato chiesto di arrivare alle 16.30, per cui sono andata alle 16.15, avevo 350 persone davanti che avevano già preso un ticket con numero!
Seconda cosa: non c’è ordine, le file non sono transennate, ognuno ha un numero in mano con lettera alfabetica, ma non sa qual’e’ il criterio utilizzato per essere chiamato per fare la vaccinazione.
Morale della favola attendo dalle ore 16.15 fino alle ore 21.15 ora in cui ho effettuato la terza dose.
Terza cosa e non meno importante: 1,2, e 3 dosi tutti insieme, quando l’hub ha due ingressi.. si dovrebbero separare le prime dosi dagli altri per evitare contagi, per tutelare chi non ha ancora la dose!
E poi compratelo un cavolo dì megafono che si senta a metri di distanza oppure cambiate la batteria perché non si sentiva assolutamente!
Ah non dimenticatevi un tabellone elettronico con i numeri in bella mostra e serpentine con nastri per le file.. oggi avreste risolto tutti i problemi…file ordinate d’ora in avanti!
Non siete stati in grado di gestire circa 700 persone, servono serpentine Signori, come fanno in aeroporto, nei porti ai concerti ecc…
Ascoltare i consigli e le lamentele serve a superare le difficoltà e a dare un servizio pratico ed efficiente e visto che è gratis perché siete dei volontari prima fate meglio è PER TUTTI!
5 ore al freddo non sono il massimo!”
 
Capite?
Siamo un poco distanti dalla narrazione trionfalistica dell’unico giornalista politico da Capoterra per il principale quotidiano isolano, ma soprattutto:
Perché un’amministrazione politica comunale, deve spendere come modello di sua efficienza, un nobilissimo servizio di volontari a disposizione di un’emergenza pandemica e con i suoi proclami creare un ingorgo?
A chi giova questa campagna elettorale permanente, da chi ha vinto le elezioni e giustamente amministra la cittadina?
Il Sindaco sul suo profilo social, pieno di fotografie per ogni sua comunicazione (bravi i due addetti alla comunicazione sardisti d’azione) risponde così:
“Il nostro è un HUB COMUNALE e non territoriale perciò predisposto ed organizzato dal Comune di Capoterra per i Capoterresi.
Ci scusiamo per i disagi che si sono creati, l’amministrazione sta mettendo in campo tutte le azioni possibili per far fronte ad un emergenza senza precedenti e con tutte le nostre forze e quelle dei volontari stiamo cercando di vaccinare tutta la popolazione e cosi uscire tutti assieme da questa situazione difficile.”
 
Capite: è un hub comunale fatto di volontari!
Si può prevedere in questa chiave di vaccinare il 100% della popolazione tra prima, seconda e terza dose in tre giorni per tornare alla normalità?
 
Il Sindaco scriveva il 15 Dicembre sul suo profilo social, in occasione dell’hub vaccinale al Meccano:
 
“Questi sono i fatti concreti, la politica che ci contraddistingue da coloro che preferiscono distruggere invece che costruire; coloro che hanno preferito sempre dividere invece che unire.
A Voi che dedicate il Vostro tempo alle accuse non costruttive e alle false notizie dico che il Vostro tempo è finito.”
 
Cosa si fa?
Si legge soltanto il principale quotidiano isolano quando riporta la notizia l’unico corrispondente politico da Capoterra e si toglie ai cittadini la possibilità di raccontare la propria realtà, per raccontare che dal 25 Ottobre scorso Capoterra è diventato il paese delle meraviglie, perché si sono abbattuti tiranni e despoti anti democratici come Francesco Dessì e Silvano Corda?
O con un poco più di umilità si comincia a gestire il cittadino non come fosse un numerino da vaccinare il prima possibile per tornare alla normalità?
Posto che questo sia possibile, la Regione Sardegna non si ferma a Capoterra.
 
 
Please follow and like us:
Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmailby feather