Spencer Lewis solo show da Massimo De Carlo

MASSIMODECARLO è lieta di presentare Put a Mess, la prima mostra in Italia dell’artista losangelino Spencer Lewis. Il titolo della mostra esprime un’esplorazione dinamica della messa in scena del caos e del disordine. Lewis ci invita a entrare in un regno, la tela, dove la pittura diventa uno spazio di creazione programmata e di disordine inventivo.

Il fascino di Spencer Lewis per il linguaggio assume una forma astratta, universale e capace di trasmettere significati ed emozioni collettive. Le sue opere sono incarnazioni visive del suo sforzo fisico, attraverso il gesto, che pulsa di emozioni e infonde un’intensità controllata attraverso un segno staccato. Le creazioni di Spencer sono caratterizzate da un palpabile aspetto performativo. Le opere coinvolgono il visitatore in un’esperienza visiva che lo porta a confrontarsi con il segno e la forza di Lewis.

Spencer Lewis’s fascination with language takes on an abstract form—transcendental, universal, and capable of conveying shared meanings and emotions. His works serve as visual embodiments of his physical exertion, through gesture, pulsating with emotion and infused with a controlled intensity through a staccato mark. While not simply a record of his process, a palpable performative aspect infuses Spencer’s creations. The works draw viewers into the visceral experience of his exploration of the mark as a sign, object and force.

La mostra sarà visitabile fino 11 novembre 2023

Viale Lombardia 17 Milano

Rob
Author: Rob

Roberto Scala vive e lavora a Milano , fotografo, giornalista freelance collabora con diverse associazioni e fondazioni. Esponente di spicco del movimento della Mail Art, Fluxus, ha collaborato con David Medalla per la London Biennale dal 2000, special project with Jake Chapman UK and Maurizio Cattelan

Autore: Rob

Roberto Scala vive e lavora a Milano , fotografo, giornalista freelance collabora con diverse associazioni e fondazioni. Esponente di spicco del movimento della Mail Art, Fluxus, ha collaborato con David Medalla per la London Biennale dal 2000, special project with Jake Chapman UK and Maurizio Cattelan