Ambrosia Fortuna, “Eravamo notte, ora siamo giorno” al PAC di Milano

Ieri presso il PaAC di Milano si è inaugurata la mostra dal titolo “Eravamo notte, ora siamo giorno” è una collezione aperta e in continua espansione, composta da ritratti fotografici e riprese intime realizzate nell’arco di oltre dieci anni tra Milano e Napoli.

Le immagini che compongono la mostra non nascono da uno sguardo esterno né da una pratica documentaria tradizionale. Sono testimonianze condivise, frutto di una relazione di fiducia e appartenenza costruita nel tempo. Ogni fotografia restituisce una visione interna, maturata all’interno di una rete affettiva e politica profonda, dove l’atto del ritratto diventa uno spazio di riconoscimento reciproco.

La serie raccoglie volti, corpi e gesti di persone che, come l’autrice, hanno vissuto la notte come luogo di identità, trasformazione e sorellanza. Non soltanto performer, ma amiche, amanti e compagne di vita: presenze che abitano l’immagine con la naturalezza e la vulnerabilità di chi si sente accolto e al sicuro.

Fotografie e video, spesso realizzati lontano dalla dimensione spettacolare della performance, si soffermano su momenti di quotidianità condivisa: cene, preparazioni, camerini, attese, conversazioni e confessioni. Ne emerge il ritratto sensibile di una comunità che si racconta attraverso il proprio essere, oltre la rappresentazione e oltre la scena.

L’intero progetto si configura come una narrazione visiva in cui il tempo lascia tracce visibili. I volti mutano, le relazioni si trasformano, le soggettività attraversano processi di cambiamento e ridefinizione. Ciò che rimane costante è il desiderio di esistere, di essere viste e di essere raccontate con delicatezza, rispetto e profonda partecipazione.

la mostra sarà visitabile fino al 16 giugno 2026
presso il Padiglione D’arte Contemporanea in via Palestro 14, Milano
INFO E ORARI
Aperto ore 10:00—19:30
Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura

INGRESSO GRATUITO

Photo by Roberto Scala

Autore: Rob

Roberto Scala vive e lavora a Milano , fotografo, giornalista freelance collabora con diverse associazioni e fondazioni. Esponente di spicco del movimento della Mail Art, Fluxus, ha collaborato con David Medalla per la London Biennale dal 2000, special project with Jake Chapman UK and Maurizio Cattelan