Special event by Carolina Lopez Hollander, “Viaggio Interiore” Milano Italy

Giovedì 27 novembre 2025 si è tenuta la presentazione dello studio della giovane artista svedese Carolina Lopez Hollander, presentando una serie di dipinti astratti, che attraverso delle forme che non rappresentano la realtà visiva, ma utilizzando linee, tagli, curve, colori, forme e segni per creare delle composizioni dinamiche che hanno un valore intrinseco e uno stato d’animo interiore.

Alcuni dipinti hanno colpito l’interesse degli invitati che hanno partecipato rispondendo alla domanda cos’è per te l’arte ?

A fine serata abbiamo brindato all’arte contemporanea

evento curato da Alena

phot by Roberto Scala

On Thursday, November 27, 2025, the studio presentation of young Swedish artist Carolina Lopez Hollander took place. She presented a series of abstract paintings, which, through forms that do not represent visual reality, use lines, cuts, curves, colors, shapes, and signs to create dynamic compositions that have intrinsic value and an inner state of mind.

Some paintings captivated the attention of the guests, who responded to the question, “What is art for you?”

A beautiful evening, we toasted contemporary art.

Event curated by Alena

Photo by Roberto Scala

26° Panettone Party, Milano con omaggio a Ruggero Maggi di Roberto Scala e Giovanni e Renata Strada

Arte da mangiare mangiare Arte
26° Panettone Party
Mostra di Mail Art presso lo Spazio Filatelia di Milano (Via Cordusio 4 Milano) 29 novembre 2025 ore 10.00

Giunge alla sua 26a edizione la tradizionale Festa d’Arte a cura di Arte da mangiare mangiare Arte: il Panettone Party, un appuntamento atteso che ogni anno celebra la creatività come occasione per scambiarsi gli auguri natalizi attraverso l’arte.

Il tema di quest’anno, “Panettone, eccellenza della tradizione milanese e simbolo di convivialità e creatività”, è interpretato attraverso la Mail Art (Arte Postale), una pratica artistica partecipativa e democratica che unisce artisti di tutto il mondo nello scambio creativo di cartoline d’autore. Numerosi artisti hanno risposto alla convocazione d’arte inviando la propria opera da Europa, Asia e Nord America, tra cui Berlino, Singapore, Stati Uniti, Spagna, Milano, Roma e numerose altre città italiane.

Cartoline provenienti da ogni parte del mondo dunque sono giunte per questa edizione, testimonianza del respiro internazionale del progetto e della sua capacità di creare connessioni artistiche globali. Tutte le opere saranno esposte dal 29 novembre al 12 dicembre 2025 presso lo Spazio Filatelia di Milano (Via Cordusio 4).

L’inaugurazione si terrà sabato 29 novembre 2025 alle ore 10.00, con la presentazione di uno speciale annullo filatelico dedicato al panettone e alla 30a edizione di Arte da mangiare mangiare Arte, alla presenza di artisti internazionali, rappresentanze consolari e collezionisti.

L’iniziativa è patrocinata da Regione Lombardia e dalla storica Libreria Bocca di Milano.
Durante l’evento inaugurale sarà possibile degustare un boccone di panettone artigianale del Panificio Davide Longoni, sponsor ufficiale dell’iniziativa, simbolo di qualità e tradizione milanese.

Le cartoline ricevute entreranno a far parte della collezione permanente di Arte da mangiare mangiare Arte e saranno ufficialmente conservate nell’archivio dell’associazione, contribuendo a documentare e valorizzare la storia della Mail Art e della creatività condivisa.

la mostra sarà possibile visitarla fino al 12 dicembre vedi orari ufficio postale Cordusio Milano

photo by Roberto Scala

TIMELINE dal 1993 a 2025, Vedovamazzei alla Cittadella degli Archivi Milano

I Vedovamazzei hanno tenuto una mostra di disegni intitolata “TIMELINE dal 1993 a 2025, storia e vita dei Vedovamazzei a Milano dal 22 alo 30 novembre presso lo Spazio Cittadella degli Archivi per la settimana di Milano Art Drawing Week.

L’esposizione ha presentato per la prima volta al pubblico il loro vasto archivio di disegni, che copre l’arco temporale dal 1993 al 2025 e include ritratti della loro vita quotidiana e del mondo circostante

Una monografica che espone l’archivio di disegni del duo artistico Vedovamazzei, formato da Stella Scala e Simeone Crispino.

Disegni che documentano la loro realtà, i loro pensieri e gli eventi quotidiani, realizzati nel corso di oltre tre decenni.

La mostra faceva parte della Milano Drawing Week 2025, un evento diffuso dedicato al disegno moderno e contemporaneo.

Grande evento con musica e drink fino alle 23

Photo by Roberto Scala

Roberto Scala pubblicato su Juliet art Magazine numeri 223-224-e-225 del 2025

Roberto Scala, artista visivo che guarda alla sfida e alla sperimentazione, è nato a Sorrento  vive a Milano. Il suo lavoro denota un approccio versatile e sperimentale, che spazia tra pittura, collage, fotografia e installazioni multimediali. Ci parli della tua formazione e del tuo percorso artistico? Ho studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano sotto la guida di Luciano Fabro. Nel 1988 ho dato la mia adesione al movimento della Mail Art e della Poesia Visiva; poi sono entrato a far parte del gruppo di giovani artisti di Different Opinion con cui nel 1992 ho esposto presso lo spazio Viafarini e alla galleria Luciano Inga Pin. Nel 1996 mi sono trasferito a Londra, partecipando attivamente agli eventi della Biennale di Londra curata e diretta da David Medalla, nel 1999 sono stato invitato alla prima Biennale di Stoccolma insieme a Maurizio Cattelan e Damien Hirst, nel 2012 ho fatto parte del Manifesto Brut diretto da Gennaro Telaro, quindi del gruppo della rinascita della Poesia Visiva proposto nel 2016 dalla Fondazione Sarenco alla Fondazione Benetton. L’ultima collaborazione è stata con il maestro Jack Chapman per la creazione di un diorama sul progetto Hell Souvenir. Tu lavori con una varietà di stili e media… La mia ricerca artistica si concentra sui processi creativi attraverso il rapporto tra uomo e natura, spazio e azione. Utilizzando temi molteplici (come emigrazione, consumismo, ironia, potere pressione, schiacciamento e spazio) indago lo spazio e il tempo attraverso oggetti, con piccole e grandi installazioni utilizzando stampe fotografiche digitali, disegni, collage e sculture. Mi approprio di parametri dell’arte concettuale e li mescolo con quelli della Street Art. Nello specifico, la mia ricerca può essere suddivisa in tre macro aree: accumulo, luce e mutazione. Cerco di trasmettere allo spettatore sensazioni sensoriali, cambiamenti d’umore, stupore ed emozione di suoni e rumori, il modo in cui strutturare e modificare elementi comuni attraverso l’ambiente circostante, interrogando il senso empirico della relazione simbiotica tra natura, uomo, spazio e oggetto. Quali sono le tue fonti d’ispirazione? Mi ispiro all’ambiente circostante e dalla collaborazione con eventi e progetti, ogni idea viene così analizzata, studiata e personalizzata. Negli ultimi anni ho partecipato a numerose mostre di libri d’artista, Mail Art e Poesia Visiva. Come la partecipazione dal 2009 al 2023 al Padiglione Tibet, al Padiglione Ucraina, al Padiglione Birmania fino al progetto Amazzonia, eventi curati da Ruggero Maggi. Quanto c’è di pianificato o di spontaneo nel tuo lavoro? Il mio lavoro si trasforma attraverso un progetto iniziale che segue l’attualità, dalla cronaca agli eventi sociali e culturali, dall’ambiente all’energia. Talvolta il mio lavoro segue anche un processo spontaneo, con performance e azioni pubbliche e private volte a modificare l’ambiente circostante con ostacoli visibili e invisibili collocati sia nelle piazze che nelle strade con l’uso di immagini e oggetti. Arriviamo infine a una tua affermazione di alcuni anni fa: “Il mondo è a pezzi, bisogna ricomporlo”. Ce la puoi commentare? L’espressione “il mondo è a pezzi, bisogna ricomporlo” può essere interpretata in diversi modi, a seconda del contesto. Per esempio, può riferirsi alla situazione attuale, come carestie, crisi climatica, guerre e conflitti, che sembrano frammentare la realtà oppure può riferirsi a una confusione culturale nella quale siamo immersi. L’idea di “ricomporre” implica un’azione, un impegno per superare la frammentazione e a tornare a una condizione di integrità. Hai progetti specifici in corso di sviluppo? Sì, sto creando una serie di dipinti e collage manipolati e rielaborati ispirati al film Pennywise, il clown ballerino. Inoltre, ho progetti di collaborazione con artisti e gruppi e partecipazioni sia online sia offline.     Attesa alla selezione CIRCA Prize 2025 di Hans Ulrich Obrist e Bjork a Londra e alla Seconda Biennale di Malta; MAAV5 Revolution=Art diretto da Kevin Geronimo Brandtner, Vienna, Austria; Rochester Contemporary Art Center (RoCo) formato 6×6, New York; Pomo V International Mail Art Exibition, Konya (Turchia); Ryosuke Cohen Brain Cell, Ashiya-city, Hyogo (Japan); Peace Auction, selection by Samartano, Bucarest (Romania); Mail Art project, di Lutz Andres e Lars Schumacher, Berlin, (Germania); Franticham’s Fluxus Assembling Box 61, by redfoxpress, Ireland; Postcard for            the Edge, group exhibition, New York City; Lineadarte officina creativa, Biennale del libro d’artista curata da di Ippolito e Donnarumma Fondazione Cultural Miguel Hernandez, Orihuela (Spagna).

interevista di FABIO FABRIS

Allison Katz alla galleria Giò Marconi Milano

Allison Katz
with Edna Katz Silver
Foundations
Inaugurazione: giovedì 2 ottobre 2025; 18-21
3 ottobre – 29 novembre, 2025
martedì-sabato; 11-18

Era solo questione di tempo prima che Allison Katz realizzasse Foundations: una mostra che esplora il suo costante interrogarsi sul mito dell’artista e sui limiti della sua definizione come voce autonoma. “Non esiste una tela bianca”, afferma Katz. “Qualcosa è sempre già presente, a partire dall’inconscio (l’ineffabile). Poi arrivano i mattoni del nostro DNA, le condizioni strutturali, i corpi delle persone amate, i fantasmi di chi non c’è più, e ogni quadro già dipinto. Tutte queste forze contribuiscono a formare gusti, piaceri e paure: un autoritratto costruito dagli altri. Le fondamenta sono i nostri inizi, le radici che giacciono sottoterra – ed è lo stesso termine (in inglese almeno) per ciò che può accadere alla fine, con la costruzione di un’eredità.”

La mostra si può visitare tutti i giorni presso lo spazio di Gio Marconi in via Tadino 15 Milano

Photo by Roberto Scala

Arte Fiera di Verona 20 edizione 2025

Dal 10 al 12 ottobre 2025ArtVerona torna con la sua 20ª edizione, un traguardo che celebra vent’anni di crescita della manifestazione all’insegna del dialogo proficuo tra arte, cultura e territorio.  

Grazie alla collaborazione con ANGAMC, la fiera rafforza il proprio ruolo nel sistema dell’arte moderna e contemporanea in Italia, mettendo al centro i temi Conversazione e scrittura come approccio curatoriale e filo conduttore.

Tante opere di artisti italiani e internazionali opere di Laurina Paperina

Si è conclusa in modo positiva con tanti visitatori appassionati di Arte contemporanea

Photo by Roberto Scala

Maurizio Cattelan all’Hangar Bicocca Pirelli Milano

Martedì 14 ottobre 2025 dalle 18.00 alle 20.30 in Pirelli HangarBicocca Maurizio Cattelan, alla presenza del pubblico, firmerà le copie della nuova pubblicazione “Beware of Yourself”Il volume (Pirelli HangarBicocca, Milano, Marsilio Arte, Venezia 2025) raccoglie il pensiero di Maurizio Cattelan sulle proprie opere, mostre, progetti e concetti ricorrenti in oltre 40 anni di ricerca artistica. I testi del libro prendono forma dalle parole di Cattelan, tratte da oltre trecento interviste rilasciate nel tempo, poi scomposte e rimontate in forma inedita in un ritratto narrato in prima persona con ironia.
I nove interventi autografi firmati da Cattelan sono accompagnati da un apparato iconografico e descrittivo di selezioni di opere, mostre o progetti speciali, presentati cronologicamente e raccontati anch’essi dalla voce dell’artista.
Bookshop di Pirelli HangarBicocca martedì 14 ottobre, oppure acquistarla direttamente al Bookshop il giorno dell’evento a partire dalle ore 17.30, dove sarà disponibile per la prima volta in assoluto.

Photo by Roberto Scala