L’artista B. ZARRO sarà presente il 9 giugno alla CASINO DELL’AURORA DI VILLA BONCOMPAGNI LUDOVISI VIA LOMBARDIA 46 ROMA

9 GIUGNO 2026
CASINO DELL’AURORA DI VILLA BONCOMPAGNI LUDOVISI
VIA LOMBARDIA 46 ROMA
dalle ore 18.30 alle 22.30
“Caravaggio vs Caravaggio. Il confronto impossibile.”
Anche un po’……B. ZARRO .

Può un’opera del Cinquecento diventare materia viva per un artista contemporaneo? Può il concetto stesso di proprietà artistica essere ridefinito attraverso la frammentazione in quote? Può una pala d’altare rinascimentale dialogare con Mick Jagger, con la cultura pop in uno dei luoghi più simbolici della storia dell’arte occidentale?

Sono queste le domande a seguito del nuovo progetto di B.ZARRO, che il prossimo 9 giugno sarà presentato negli spazi del Casino dell’Aurora di Villa Boncompagni Ludovisi, uno dei luoghi iconici del patrimonio artistico mondiale.

La scelta del luogo non è casuale. Il Casino custodisce infatti il celebre “Giove, Nettuno e Plutone”, l’unico dipinto murale realizzato da Michelangelo Merisi da Caravaggio, capolavoro assoluto della pittura europea e opera unica nel percorso dell’artista lombardo.

Sotto questo straordinario affresco, B.ZARRO presenta il proprio intervento sul Sant’Angelo Carmelitano di Polidoro Caldara da Caravaggio, detto Polidoro da Caravaggio, tra originali interpreti del Rinascimento romano e protagonista di una stagione artistica formatasi nella cerchia di Raffaello.

Nasce così un confronto tra due artisti che condividono il nome “Caravaggio” ma appartengono a epoche, linguaggi e visioni differenti.

Da una parte la rivoluzione figurativa di Michelangelo Merisi, che rompe gli schemi dell’arte accademica per dipingere direttamente il vero.

Dall’altra l’operazione di Appropriation Art di B.ZARRO, che utilizza una pala del Cinquecento come terreno di dialogo con il presente, riattivandone i significati attraverso un linguaggio contemporaneo.

L’artista non si limita infatti a reinterpretare l’opera ma la utilizza come dispositivo critico.
Frammenti della cultura POP contemporanea, riferimenti ai Rolling Stones di Mick Jagger si innestano sulla superficie storica del dipinto, generando una riflessione sul rapporto tra Sacro e Profano, memoria e attualità, unicità e riproducibilità, patrimonio e cultura di massa.
L’intervento si inserisce nel percorso di ricerca che B.ZARRO conduce da anni sul concetto di appropriazione artistica, intesa non come negazione del passato ma come possibilità di prolungarne il significato nel presente. Come una nuova stratificazione culturale. Come un ulteriore anello della lunga catena della Storia dell’Arte.
L’Opera è infatti al centro di un innovativo processo di Frammentazione della proprietà attraverso quote reali, un modello che rende possibile la partecipazione condivisa a un bene artistico altrimenti accessibile soltanto a pochi. L’arte diventa così terreno di confronto tra cultura, economia e nuove forme di accesso al patrimonio.
Il progetto solleva alcune domande semplici quanto radicali: chi possiede la Grande Arte? Chi ne stabilisce il valore economico? Chi ne custodisce e diffonde il significato culturale? E come cambia il concetto stesso di collezionismo quando un’opera storica può essere condivisa da una pluralità di soggetti?
In questo senso l’intervento di B.ZARRO non riguarda soltanto una pala del
Cinquecento, ma il futuro stesso della relazione tra patrimonio, mercato e
partecipazione.

L’indagine scientifica sull’intervento è stata curata da Maria Ludmila Pustka, già direttrice dei Laboratori di Restauro dei Musei Vaticani.

Il suo contributo offre una lettura tecnico-conservativa del progetto e del rapporto tra l’opera storica e l’intervento contemporaneo, inserendo la ricerca artistica all’interno di un rigoroso quadro metodologico e scientifico. L’operazione sta già suscitando l’interesse degli ambienti economici e accademici. Secondo Maurizio Dallocchio, professore di Finanza Aziendale presso l’Università Bocconi:
‘’Il progetto Top Centum, Collectors Premium sul Polidoro da Caravaggio apre una riflessione innovativa sul rapporto tra arte e finanza. La possibilità di partecipare in forma condivisa alla proprietà di un’opera rappresenta un modello che merita attenzione sia dal punto di vista culturale sia da quello economico, divenendo di rilevante interesse per tutti coloro che fanno dell’investimento la Professione: come le Banche, le Banche d’Affari ed il Wealth Management’’.

Kaufmann Repetto collettivo Atelier dell’Errore Milano

Ieri sera si è svolta la mostra performance del collettivo Atelier dell’Errore

Sono prodotte in una nuova fase della vita dei membri del collettivo Atelier dell’Errore: gli insetti asessuati dei primi anni sono diventati creature puberi con nuovi attributi anatomici, inequivocabilmente sessuali. I bambini dei laboratori di venti anni fa sono diventati giovani adulti e il sesso è al centro del loro immaginario, dei loro pensieri, dei loro impulsi. Le creature mostruose che un tempo erano concepite come animali custodi contro il bullismo sùbito a scuola diventano creature libidinose, che danno forma al desiderio. L’esplosione di colori acrilici e di tonalità di rosa carne va di pari passo con lo scarto nei soggetti del nuovo ciclo di opere, un ritorno al colore dopo una lunga età dell’oro, che aveva caratterizzato le opere di AdE nell’ultimo periodo.

Photo by Roberto Scala

Francesco Clemente alla triennale di Milano

Presentazione stampa della mostra alla triennale di Milano solo show di Francesco Clemente

In Between esplora la pratica pittorica dell’artista – figura centrale della Transavanguardia italiana – dalla fine degli anni Settanta a oggi, riunendo circa 70 opere.

In mostra dal 29 maggio al 6 settembre 2026

Photo by Roberto Scala

Lorenzo Boselli solo show Dialettica dell’immaginario, alla Gallery Room di Milano

L’artista Lorenzo Boselli alla sua prima personale presso la  Gallery Room di Milano dal titolo “Dialettica dell’immaginario”.

Sono presente una serie di opere pittoriche di straordinaria suggestione pittorica, attraverso un gusto pittorico in stile tipicamente neo espressionista, si intravedono molti riferimenti a Vincent Van Gogh e Paul Gauguin ma con una classe elegante e raffinata.

La dialettica dell’immaginario definisce l’interazione dinamica con il continuo scontro tra la realtà concreta e la proiezione dei proprie aspettative, paure e desideri. È il processo attraverso cui la mente crea mondi, fantasie o illusioni che entrano inevitabilmente in tensione con la vita di tutti i giorni.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni fino al 30 maggio presso la Gallery Room in Via Pietro Calvi 6 Milano

Joe Storm presenta Kill Me Baby in Via Varanini 6 a Milano

Joe Storm presenta una nuova installazione intitolata “Kill Me Baby”, una serie di dipinti su tela con estintore a lato.

Inserimento del pipistrello, del teschio e spettro nelle nuove opere pittoriche di Joe, il pipistrello rappresenta in molte culture occidentali un elemento di presagio e fortuna; inoltre, essendo animali notturni, vengono spesso associati ai vampiri e ad altre creature della notte, tipiche delle leggende. La raffigurazione del teschio, invece, diventa un simbolo universale potente che rappresenta principalmente la morte, la mortalità e la natura effimera della vita. Invita alla riflessione sulla caducità dell’esistenza, simboleggiando al contempo la trasformazione interiore, la ribellione e la protezione.  Lo spettro si tratta di un fantasma, una figura spettrale per una minaccia incombente.

Tutto mescolato in un unico elemento di forza ed energia.

Venerdì si terrà una serata con cocktail e DJ dalle ore 18 alle 22, evento privato opening presso lo Spazio Showroom in Via Varanini 6 a Milano.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19 fino a domenica 26 aprile 2026 per la chiusura del Fuorisalone.

Testo e foto by Roberto Scala.

L’artista Davide Genna espone fino al 24 aprile presso la galleria d’arte Area 35 a Milano.

L’artista Davide Genna ha inaugurato il 23 marzo la sua mostra personale dal titolo AUTOFICTION,  ed espone fino al 24 aprile presso la galleria d’arte Area 35 a Milano.

La sua mostra personale presenta una serie di opere pittoriche, installazioni e collage realizzati su basi di legno compensato e tela.

La ricerca di Genna spazia nel mondo dell’arte del collage, unisce frammenti di carta, fotografie e materiali tridimensionali su una superficie modulare, spesso integrandosi con la pittura in tecnica mista, per creare opere stratificate e modulari.

La ricerca frenetica di elementi visivi come figure, visi e facce di modelle, che vengono incollati in modo stratificato così da formare un’immagine effimera, incide molto sul lavoro coerente dell’artista.

Egli esplora nuove realtà visive, spaziando dallo stile figurativo a quello astratto.

La mostra sarà visitabile presso la sede di Area35 Art Gallery – Via Vigevano 35, Milano.

Orari di apertura: 24/7 su appuntamento

press@area35artgallery.com

www.area35artgallery.com

Testo e foto by Roberto Scala

Galleria d’Italia in piazza della Scala 6 Milano presentazione di Miart

Si apre la conferenza stampa della trentesima edizione di miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano (16-19 aprile 2026).

La conferenza si terrà domani, martedì 24 marzo, alle ore 11:30 presso le Gallerie d’Italia (Piazza Della Scala 6, Milano). Trovi in allegato il save the date.

Interverranno:
Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano
Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia
Cristiana Fiorini, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Private Banking
Nicola Ricciardi, Direttore Artistico miart
Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura Comune di Milano

Photo by Roberto Scala

Lella e Massimo Vignelli alla triennale di Milano

Conferenza stampa | Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity

Conferenza stampa della mostra Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, a cura di Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Knronbichler).

Evento della triennale di Milano martedì 24 marzo 2026

Photo by Roberto Scala

PEDRO FIOL presso la Gallery Room di Milano

Si è inaugurata la mostra dell’artista Cubano PEDRO FIOL

Un pittore immaginario, concepito per incarnare profondamente le radici cubane, gli animali, le figure umane riportano indietro nel tempo di un mondo antico visto con gli occhi di un bambino, la costanza e la determinazione del lavoro di Fiol lo portano a ripetere soggetti simili, immersi nella stessa malinconica condizione atemporale come per una continua ricerca introspettiva. Dipinge in modo raffinato e semplice, dove la superficie pittorica si trasforma in realtà e fantasia, un insieme in composizioni che non nascondono un profondo sentimento nostalgico.

Figure spesso solitarie o quasi speculari si sovrappongono a colori vibranti, vaporosi e a qualche squarcio di natura in un’atmosfera irreale. La mostra sarà visitabile tutti i giorni tranne i festivi in Via Pietro Calvi 2 a Milano