Campania Felix: breve o istantaneo senza tempo!

“Campania Felix: breve o istantaneo senza tempo!”

Dal 19 Settembre 2025 al 25 Settembre 2025

Inaugurazione 19 Settembre ore 19 e 30.

Chiesa di San Gennarello, San Gennarello a Ottaviano:

“Il Signore Gesù digiunò quaranta giorni nel deserto.

Egli disse: “L’uomo non vive di solo pane, ma di ogni parola che procede dalla parola di Dio.”

Paramansha Yogananda, “L’eterna ricerca dell’uomo”, Astrolabio, 1975

“Campania Felix: breve o istantaneo senza tempo” è un frammento dell’immensa collezione d’arte contemporanea, che l’imprenditore e collezionista Michele Franzese di Ottaviano presenta come tributo, atto di fede e confessione, il 19 Settembre  nella Parrocchia di San Gennaro, nella frazione di San Gennarello con il patrocinio del Comune di Ottaviano.

Trenta lavori d’artisti presenti nella sua collezione che raccontano il passaggio nella Storia dell’Arte Campana, del secolo breve con i suoi conflitti e quello della contemporanea istantaneità tradotta in consumo materiale e perdita della memoria che vede proliferare conflitti che figli di identità e territorialità mai estinti, riproducendo su piani materiali bidimensionali, conflitti di coscienza tra spirito e materia che si armano e affrontano nel nome di confini che chiamiamo radici, cultura, lingua, identità e territorio.

Quanto ha senso ragionare di tutto questo su un piano processuale e progettuale fuori dal tempo, che utilizza il linguaggio simbolico dell’arte per debellare strumentali scissioni tra l’umano, armonizzandolo simbolicamente l’essenza divina e universale che l’ha generato fuori dall’illusione materiale dello spazio tempo presente?

Il collezionista Michele Franzese su questo s’interroga da sempre, spiritualmente ha chiaro come l’arte con le sue tracce di memoria, possa andare oltre l’apparire e l’apparenza della sovrastrutture materiali che ci determinano socialmente connettendoci e limitandoci nel contempo, evadendo da geolocalizzazione e identità che non rendono giustizia all’evoluzione dell’umano e dello spirito Santo incarnato in esso.

L’esposizione è frutto d’acquisizioni unite dal filo dell’arte come ricerca spirituale e votiva di senso, una collezione che nasce ponendo il mistero dell’umana essenza dinanzi a tutti, intendendo il miracolo della creazione come incontro simbolico tra il sangue di chi la determina e lo spirito di chi entra in relazione con essa, eterno ciclo di passione determinata da incontri tra materia, devozione, fede, studio e rito che ci conduce e veicola verso l’altrove, non è questo forse il segreto della biologia dell’arte che come specie ci determina su questo pianeta nel nome della sua fede?

Prof. Domenico “Mimmo” Di Caterino

Artisti della collezione Michele Franzese – T.A.M.Cagliari 

“Campania Felix: breve o istantaneo senza tempo”:

Mimmo Paladino – Oreste Zevola – Luigi Di Sarno – Ciro De Falco

Andrea Sparaco – Iabo – Quintino Scanavino – Peppe Capasso 

Riccardo Capone – Alfredo Maiorino – Pietro Lista – Salvatore Emblema 

Antonio Gatto – Antonio Pistaferri – Ciccio Capasso  – Prisco De Vivo 

Renato barisani – Elio Pelosi – Raimondo Dura – Vittorio Avella

Nino Ruju – Gennaro Esca – Paolo Ricci – Vittorio Piscopo

Antonio Bertè – Lucio Del Pezzo – Domenico “Mimmo” Di Caterino – Riccardo Dalisi – Salvatore Palladino – Giuseppe Ciavolino – Emilio Notte.

Per visitare la mostra ed avere maggiori informazioni sulla mostra e la collezione chiamare il +393929544745 

Autore: Domenico Di Caterino

Nato nel segno del Leone, nell’era dei Pesci in prossimità dell’epoca dell’Acquario (2100 d.C.), per la prospettiva cristiana sono allegoria del diavolo e pagano. Sigillo del Leone è oro puro o fine. Il girasole è il fiore (amicizia e vitalità). Reggente è il Sole, l’elemento è il fuoco, la modalità è fissa e la polarità è positiva. L’epoca del Leone è stata dal 10860 a.C. ed è terminata nel 8700 a.C. All’origine della cronologia umana del tempo, Leone e Toro erano una costellazione omonima a trenta gradi a Nord, questo avveniva nel 4000 a.C. 8 è la carta dei tarocchi: la forza. La forza nei tarocchi è donna e a volte Leone. Il teschio è formato da otto ossa piatte che proteggono il cervello, l’otto rappresenta i cicli, il mondo con cui le cose sono collegate e unite tra loro, la relazione tra visibile e invisibile, tangibile e intangibile, cerchi che si uniscono e invertono il movimento, creando bellezza e armonia. L’ottava dimensione è il nulla dove appare lo spirito, il grande mistero. Le costellazioni zodiacali, cominciamo a leggerle dall’epoca del Leone, in quel tempo cominciamo a lavorare la Terra.